Osaka in finale: “sto quasi per piangere”

La giapponese approda all’atto decisivo del torneo che si svolgerà a Miami

Naomi Osaka, ex numero 1 del mondo scesa al 77esimo posto, è tornata. A più di un anno di distanza dall’ultima finale disputata all’Australian Open del 2021, la giapponese è di nuovo approdata in finale. “Sto quasi per piangere“, il commento a caldo di Osaka, dopo essersi imposta in una rimonta sulla “bestia nera” Belinda Bencic, per un 4-6, 6-3, 6-4.

«Oggi sapevo di dover combattere su ogni punto e in qualche modo sono riuscita a venire a capo della partita», ha commentato Naomi. Grazie al risultato odierno, raggiunge finalmente per la prima volta l’atto decisivo del torneo di Miami, e la prima finale in un Women’s Tennis Association da Cincinnati 2020, dove ad attenderla ci sarà un’agguerrita Iga Swiatek, reduce vittoriosa a seguito dello scontro in semifinale con Jessica Pegula.

Nonostante un primo turno decisamente ballerino, Bencic è la prima giocatrice a spezzare gli equilibri con il break del 2-1. Nel frattempo, Osaka concede troppo alla battuta e raccoglie poco con la seconda, ragione per cui nel giro di appena 20 minuti si ritrova sotto 1-4. Nel sesto gioco, la svizzera parte con un decisivo doppio fallo che lascia intravedere alla quattro volte campionessa Slam delle chance per insinuarsi e recuperare almeno uno dei due break subiti. Naomi non molla e si fa sotto: riesce nel suo intento, interrompendo anche la sua serie negativa al servizio 4-3. Eppure le basta quell’unico e prezioso break rimasto fra le sue mani per incamminarsi verso la fine del primo set, che chiude meravigliosamente 6-4.

Si cambia campo e così anche gli scenari con Osaka che mette muso duro per la prima volta nella partita per un significativo 2-0 ma, a pochi minuti di distanza, la giapponese non si fa intimidire e torna a lottare, consapevole di dover rifare tutto da capo. Naomi non demorde e dal 2-2 fa suoi ben tre game consecutivi, portandosi a servire per il parziale sul 5-3. Nel quinto set, la partita svolta definitivamente con la n.77 WTA che mette a segno addirittura il doppio break. ù

A questo punto la Bencic comincia a barcollare ma non molla, recuperando uno dei due turni di servizio persi, lanciando un chiaro messaggio alla propria avversaria. Tuttavia, Naomi non si fa intimidire, non sente la fatica: le basta un rapido turno di servizio per chiudere in bellezza con un 6-4 che la fa volare direttamente in finale a Miami.

di: Federico ANTONOPULO

FOTO: ANSA/ERIK S. LESSER

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