Procida, Mattarella: “la cultura è motore di crescita”

Nel suo discorso, durante la cerimonia istituzionale in occasione dell’inizio degli eventi per Procida Capitale della Cultura 2022, il Presidente della Repubblica ha rivolto un pensiero anche alla guerra in Ucraina

Prendono il via gli eventi a Procida, nominata Capitale della Cultura 2022. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha tenuto il suo discorso durante la cerimonia istituzionale nell’ex convento di Santa Margherita Nuova a Terra Murata alla presenza del Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e del direttore di Procida 2022, Agostino Riitano.

«La cultura è patrimonio della comunità Si tratta di un impegno per conoscere meglio la natura di quest’isola, la sua gente, l’arte e gli scorci tipici. Nei tempi in cui viviamo è inutile ragionare secondo uno schema centro/periferia, siamo tutti, nello stesso momento centro e periferia. La pandemia ce ne ha fornito prova quando abbiamo scoperto che il virus è entrato nel nostro Paese a Codogno, non a caso lì abbiamo celebrato il 2 giugno 2020, il Giorno della Repubblica. Procida è Capitale perché è esempio di quella cultura italiana diffusa e rappresenta per il Paese un volano si crescita. La cultura è motore di crescita, spinta di apertura, rispetto della pluridiversità e ricerca di innovazione. La cultura attrae turismo e rende questo turismo più maturo. La cultura non isola. La cultura non è un luogo separato dal contesto sociale, è bellezza che si trasmette, è pensiero che si arricchisce. Le origini della nostra civiltà scaturiscono da queste acque» ha dichiarato il Capo dello Stato.

Inevitabile un pensiero alla guerra in Ucraina. «La cultura è anche sinonimo di pace. E diventa comprensione, amicizia, convivenza e cooperazione. Siamo travolti da immagini che pensavamo di aver consegnato per sempre all’archivio degli orrori. L’aggressione compiuta contro l’Ucraina costituisce una ferita e colpisce la coscienza di ciascuno e degli Stati. Costruire la pace è un impegno che richiama i valori più profondi. Il patrimonio culturale generale patrimonio morale» ha affermato Mattarella.

«Il mare che ci attornia è una ricchezza straordinaria, dobbiamo averne cura. Il mare è vita, il mare è solidarietà, il mare è cultura. Siamo impegnati in un programma di rilancio dell’Italia. Buon lavoro, vi auguro il meglio. E mi auguro che l’Isola di Arturo di Elsa Morante possa essere sempre più conosciuta e ammirata» così conclude il suo discorso il Presidente della Repubblica.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/CESARE ABBATE

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