La sovrana ha delegato la distribuzione dell’obolo nella tradizionale cerimonia al figlio ed erede al trono Carlo
Per la prima volta da oltre mezzo secolo, la liturgia reale del Giovedì Santo si celebrerà nella cappella di St George del castello di Windsor senza la Regina Elisabetta.
La sovrana 96enne si prepara a celebrare il Giubileo per i 70 anni del suo regno e, in vista degli appuntamenti futuri, ha iniziato già da tempo a centellinare le apparizioni pubbliche.
In questo caso Elisabetta delegherà all’eredo Carlo e alla sua consorte Camilla, che prenderanno le sue veci nel tradizionale Maundy Service.
La Regina si era concessa di apparire in pubblico in occasione delle celebrazioni a un anno dalla morte del consorte, il principe Filippo (qui). Di recente la sovrana ha confessato che gli effetti del long Covid l’hanno lasciata “stanca ed esausta” (leggi qui).
Le celebrazioni per il Giovedì Santo hanno un importante significato simbolico per la Chiesa anglicana e la monarchia, che in questa occasione è chiamata a distribuire un obolo alla comunità.
La delega di questa funzione, anche viste le implicazioni motorie della cerimonia, lascia presagire che la sovrana non presenzierà nemmeno alla messa di Pasqua.
Intanto è già stato confermato che il principe William duca di Cambridge sostituirà la nonna durante la deposizione della corona di fiori in memoria dei caduti prevista al Cenotafio di Londra il 25 aprile per l’Anzac Day, la giornata in cui si ricordano i militari australiani e neozelandesi sacrificatisi per la corona nel 20esimo secolo.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/NEIL HALL
