A colloquio con i gesuiti, il Pontefice ha ribadito l’urgenza di un intervento in favore della “casa comune”
«Non avere cura del clima è un peccato contro il dono di Dio che è il creato. Per me è una forma di paganesimo: è usare come fossero idoli ciò che invece il Signore ci ha dato per la sua gloria e lode» così il Papa si è espresso sulla crisi climatica in atto.
«Non avere cura del creato per me è come idolatrarlo, ridurlo a idolo, sganciandolo dal dono della creazione – prosegue Francesco – In questo senso prendersi cura della casa comune è già ‘evangelizzare’. Ed è urgente».
Queste parole del Pontefice sono emerse da alcune anticipazioni della Stampa sul suo recente viaggio a Malta, durante il quale Francesco si è intrattenuto in un colloquio anche con i gesuiti, ripreso da Civiltà cattolica.
«Se le cose andranno così come adesso i nostri figli non potranno abitare più nel nostro Pianeta» conclude.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/VATICAN MEDIA
