Pasqua ortodossa: tradizioni e festeggiamenti

La ricorrenza, come quella Cattolica, celebra la Resurrezione di Cristo ma fa fede al calendario giuliano e non quello gregoriano

La Pasqua Ortodossa, differentemente da quella Cattolica, si basa sul calendario giuliano: ciò significa che si celebra il 24 aprile 2022, a differenza nostra che la celebriamo il 17 aprile. Esattamente come per i cattolici, la Settimana Santa degli ortodossi comincia con la domenica delle palme, che loro chiamano domenica dei salici.

Prima della Pasqua ortodossa, ci sono due domeniche di digiuno seguite da un periodo di 6 settimane di Quaresima. Riti e cerimonie delle due religioni sono simili, questo per la motivazione che la Pasqua è ritenuta un periodo di raccoglimento, preghiera e incontro. La preparazione alla Pasqua Ortodossa inizia mercoledì santo per celebrare la Passione con il digiuno. Il giorno dopo, giovedì, si celebra l’Ultima cena e nelle case si preparano le tradizionali colorate uova pasquali. Il venerdì santo è riservato alle liturgie: al mattino si leggono le Ore e a seguire nel primo pomeriggio inizia la completa santa per ricordare la morte di Gesù e la sua Deposizione.

Il sabato, invece, i festeggiamenti cominciano direttamente a tavola, mentre bimbi e anziani si recano in chiesa per far benedire i kulich e le pashka , dolci tradizionali russi, assieme alle uova. Precisamente a mezzanotte, si accende il cero e si segue la croce portata in processione. Quando si sentono le campane suonare, bisogna abbracciarsi per tre volte. Infine, ha inizio la liturgia pasquale che prosegue fino all’alba. I Paesi in cui si celebra la Pasqua ortodossa sono diversi: Cipro, Bulgaria, Repubblica di Macedonia, Grecia, Libano, Russia, Romania e Ucraina.

Tra le usanze più significative vi è quella, appunto, di decorare le uova di Pasqua come fossero vere e proprie opere d’arte. In questione, ogni Paese ha i suoi colori: in Grecia, ad esempio, le uova sode vengono colorate di rosso mentre in Ucraina le cosiddette Pysanky vengono trattate con il metodo conosciuto come Batik, che consiste in una sorta di stampa alla cera. Non solo uova bensì anche dolci vengono preparati accuratamente, tra i quali la pashka a base di formaggio fresco a forma piramidale tronca e il kulich, dolce tipicamente tradizionale composto da uvetta, frutta candita e mandorle sbucciate. Il tutto viene ricoperto con una glassa di zucchero e aromatizzato con liquori.

di: Federico ANTONOPULO

FOTO: PIXABAY

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