Mine antiuomo a Sumy, morti cinque bambini

Ancora bombardamenti a Kharkiv: nel pomeriggio un raid uccide cinque civili. In Italia arrivati quasi 96mila rifugiati

La città di Mariupol è ancora sotto il feroce assedio delle truppe russe. Dopo che i difensori ucraini hanno ignorato l’ultimatum, scaduto oggi all’alba (leggi qui), le forze di Mosca tornano ad ammonire la resistenza asserragliata nell’acciaieria Azovstal: «se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati».

A riferirlo è il Ministero della Difesa russo; il portavoce Igor Konashenkov ha spiegato che “al gruppo accerchiato è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite“, ma che Kiev ha esplicitamente vietato al reggimento Azov di negoziare la resa.

Intanto rimane aperto anche il fronte di Kharkiv, da oggi sotto pesanti bombardamenti; un raid avvenuto nel primo pomeriggio ha ucciso cinque persone e ferito altri 13 civili, come riportato dal Dipartimento della Salute della città.

Yury Bova, sindaco della città di Trostyanets nella regione di Sumy, a Nord-Est del Paese, ha reso noto che cinque bambini sono morti a causa delle mine lasciate dagli occupanti russi. «Sono stati segnalati anche dei feriti. Ci sono molti ordigni di questo tipo» spiega il primo cittadino.

I dati aggiornati del Viminale parlano di 95.952 persone in fuga dalla guerra e arrivate in Italia; rispetto a ieri si tratta di 1.152 ingressi in più.

Il governatore della regione di Luhansk ha aggiornato il bollettino parlando di almeno due morti a causa di bombardamenti delle forze russe su zone residenziali della città di Zolote, nei pressi della prima linea del Donbass dove si attende l’offensiva di Mosca.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/ANASTASIA VLASOVA

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