Attacco a Leopoli, sale a 7 il bilancio delle vittime

Sindaco di Bucha: “ucciso un abitante su cinque”

Sale a 7 il bilancio dei morti di uno degli ultimi attacchi russi sull’Ucraina, quello che ha colpito la città di Leopoli. Il governatore regionale, Maksym Kozytsky, citato da Ukraina 24, aveva inizialmente riportato la morte di 6 civili, tra cui un bambino, e il ferimento di altri 8. Il capo dell’amministrazione militare della regione di Maksym Kozytsky ha aggiornato il dato spiegando che dei quattro razzi sparati dal Mar Caspio tre hanno colpito dei magazzini e uno un garage. Ci sarebbero anche “11 feriti, tra cui un bambino“, tre “in gravi condizioni“.

Il presidente delle ferrovie ucraine, Oleksander Kamyshin, ha reso noto che è stata colpita anche l’infrastruttura ferroviaria.

La città di Kreminna, nella regione di Luhansk, è ora sotto il controllo delle truppe russe. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione regionale Serhiy Haidai: «i russi sono entrati a Kreminna. Sono iniziati i combattimenti in strada. L’evacuazione è impossibile».

Quattro civili che hanno tentato la fuga sarebbero stati uccisi dai soldati russi. «La mattina del 18 aprile, i residenti di Kreminna hanno cercato di evacuare con i propri veicoli. I russi hanno aperto il fuoco su un’auto con civili a bordo. Quattro persone sono rimaste uccise. Una persona gravemente ferita è ancora sul posto. I medici non possono raggiungerla a causa dei bombardamenti senza fine» – ha riferito Gaidai, citato da Unian.

É di 9 civili morti e 25 feriti il bilancio degli attacchi missilistici delle forze armate russe nella regione di Kharkiv. Lo rende noto l’amministrazione regionale.

Il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, dichiara durante un’intervista: «noi a Bucha stimiamo che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione dell’esercito russo. Personalmente, come migliaia di miei concittadini, provo odio per coloro che hanno torturato e ucciso i pacifici abitanti di questo posto».

Per il secondo giorno consecutivo si fermano le evacuazioni dalla città di Kiev. I corridoi umanitari, infatti, sarebbero resi impossibili dai “blocchi” e dai bombardamenti russi. «Per oggi, 18 aprile, purtroppo non ci saranno corridoi umanitari» – scrive su Telegram la vicepremier Iryna Vereshchuk.

Haidai fa inoltre sapere che questa mattina sono state evacuate da Lysychansk e Popasna 67 persone e spiega che “la situazione sul campo cambia di ora in ora. E lì dove stamattina era sicuro, ora esplodono i razzi“.

Anche a Dnipro, nel distretto di Pavlograd, gli attacchi russi hanno distrutto la ferrovia. Lo ha reso noto Valentyn Resnichenko, governatore della regione di Dnipro, riportando anche il ferimento di due persone nell’attacco nel distretto Synelnykiv.

Nella regione di Kiev, nel distretto di Vyshgorod, inoltre, un ragazzo di 17 anni ha riportato ferite a causa della detonazione di un oggetto esplosivo.

Circa 5.000 bambini sono stati deportati da questa regione – Mariupol – nella parte della Russia perché non gli hanno permesso di andare nella parte dell’Ucraina“: è questa l’ultima denuncia del presidente ucraino Zelensky durante un’intervista alla Cnn. «Quei bambini. Dove sono? Non lo sa nessuno» – chiede.

La stessa denuncia è arrivata da un gruppo per i diritti umani della Crimea secondo il quale i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale. «L’esercito russo ha portato via con la forza circa 150 bambini da Mariupol e li ha trasferiti nella direzione di Donetsk occupata e del Taganrog russo» – è la denuncia del capo del gruppo, Olha Skrypnyk, citata da Ukrinform.

Sale, intanto il bilancio delle piccole vittime del conflitto: secondo quanto riportato dall’ufficio del procuratore generale ucraino, citato dal Kyiv Independent, si tratta di 205 bambini uccisi e 362 feriti.

Arriva, infine, l’ultimo bilancio delle perdite russe diffuso dal quartier generale ucraino, si tratta di: 20.600 personale effettivo, 790 carri armati, 2041 veicoli corazzati, 381 sistemi d’artiglieria, 130 lanciarazzi multiplo, 67 sistemi di difesa antiaerea, 167 aerei, 147 elicotteri, 155 aerei senza pilota tattici, 1487 veicoli, 76 cisterne carburante, 8 navi o motoscafi, 27 unità di veicoli speciali, quattro sistemi di lanciarazzi di tipo iskander.

Da Mosca, invece, arriva il primo elenco degli ucraini caduti fino a ora nel conflitto: ammontano a 23.367.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/www.ukrinform.ua

Rispondi