Zelensky: “attacco a Kiev per umiliare l’Onu”

Il segretario generale dell’Onu si è recato in visita a Kiev dove ha incontrato il presidente Volodymyr Zelensky. L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha adottato una risoluzione per creare un tribunale internazionale sui possibili crimini di guerra commessi dalla Russia

Continua la guerra in Ucraina. Si è tenuto oggi l’incontro tra il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

«Gli sforzi diplomatici sono stati vani ma non ci arrendiamo. Ho visto violazioni dei diritti umani in Ucraina. Difendiamo i valori dell’Onu, come l’integrità territoriale dei Paesi, che deve essere rispettata. Il Consiglio di sicurezza dell’Onu non è riuscito a prevenire e a porre fine alla guerra in Ucraina» ha dichiarato Guterres durante la conferenza stampa.

«L’Ucraina è una priorità per il mondo. Credo che il segretario generale ed io saremo in grado di salvare le persone bloccate nell’acciaieria Azovstal» ha affermato Zelensky.

Guterres ha poi dichiarato che l’attacco missilistico russo di questa sera a Kiev “mi ha scioccato. Non perché ci fossi io, ma perché Kiev è una città sacra sia per gli ucraini che per i russi”.

Secondo Zelensky, l’attacco missilistico che ha colpito Kiev durante la visita di Guterres è stato mirato ad “umiliare l’Onu e tutto ciò che rappresenta. Pertanto, richiede una risposta forte”.

Dopo l’audizione del ministro della Difesa Lorenzo Guerini, anche il presidente del Copasir interviene sul segreto di Stato posto sul decreto che autorizza la cessione di armi all’Ucraina. «Il Comitato ha convenuto con il Governo nell’apposizione del vincolo di segretezza su contenuti del secondo decreto interministeriale che autorizza la cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle Autorità governative dell’Ucraina» ha affermato Adolfo Urso.

L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha adottato all’unanimità una risoluzione per creare un tribunale internazionale ad hoc con il mandato di indagare e perseguire i possibili crimini di guerra commessi Russia. «L’Assemblea è sconvolta dalle diffuse notizie dell’uso dello stupro e della tortura come armi della guerra» si legge nella dichiarazione dell’assemblea formata da 324 parlamentari dei 47 Paesi del Consiglio d’Europa.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/TELEGRAM ZELENSKY

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