Carabinieri di Piacenza, una trans accusa il comandante di minacce e botte

Gli indagati: “Montella informava i suoi superiori degli arresti”

“Collaborare” era la parola che il maresciallo Marco Orlando le ripeteva più spesso. Ma non era un invito ad aiutare chi rappresenta la legge; erano minacce. “Se non collaborati ti fotto”. “Se non collabori ti rispedisco in Brasile”. “Se non collabori in un modo o nell’altro ti frego”. “Se non collabori ti faccio cacciare dall’Italia, tanto non hai neanche il passaporto”. E’ una trans brasiliana ad accusare in maniera diretta il comandante della caserma Levante di Piacenza, quella dove secondo la procura spadroneggiava l’appuntato Giuseppe Montella e il suo sistema criminale fatto di arresti pilotati per sequestrare la droga e poi rivenderla, minacce, torture. Accuse che il maresciallo, già domani nell’interrogatorio di garanzia, potrà confutare.

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