Bologna, orge con minorenni e cocaina: avvocati e politici nei guai

Sei le persone coinvolte: dovranno rispondere a vario titolo di induzione alla prostituzione minorile, spaccio e produzione di pornografia minorile. Indagini scattate dal racconto di una 17enne. Ai domiciliari ex candidato della Lega

La Procura di Bologna ha smantellato un giro di festini a base di droga e sesso a cui partecipavano anche ragazzine minorenni. Sei le persone coinvolte: nei guai sono finiti personaggi di spicco del capoluogo felsineo (avvocati, politici e imprenditori). Ai domiciliari è finito Luca Cavazza, 27enne agente immobiliare candidato, non eletto, alle Regionali di gennaio in Emilia-Romagna con la Lega. Le indagini sono scattate dal racconto di una 17enne. Le accuse, a vario titolo, sono di induzione alla prostituzione minorile, spaccio e produzione di materiale di pornografia minorile. Come riportato dal quotidiano Il Giorno, la principale location in cui tutto questo avveniva sarebbe la villa di un imprenditore bolognese, Davide Bacci, soprannominata non a caso “Villa Inferno”. Per Bacci è scattata la custodia cautelare in carcere. Ai domiciliari, oltre a Cavazza, è finito anche un altro indagato, mentre per altre tre persone sono state adottate misure più leggere.

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