Armenia e Azerbaijan firmano “un cessate il fuoco totale”. Il premier armeno Nikol Pashinyan costretto a una resa “dolorosa”. La guerra trentennale per il controllo dell’enclave secessionista finisce dunque con una vittoria azera
Per evitare ulteriori massacri delle sue truppe dopo una serie ininterrotta di sconfitte militari nel Nagorno Karabakh, il premier armeno Nikol Pachinian ha firmato poco dopo le dieci di ieri sera un armistizio con l’Azerbaijan. Negoziato nelle ultime ore da Mosca, l’accordo per far tacere le armi e per sottostare a tutte le richieste del suo rivale, il presidente azero Ilham Aliyev, entrerà in vigore da oggi. L’ex giornalista d’inchiesta e storico oppositore del regime di Erevan, ha anche dichiarato che spiegherà nei prossimi giorni il suo gesto alla nazione.
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