Trump grazia Bannon e altre 72 persone, commutate 70 pene

Il presidente prima di lasciare la Casa Bianca ha perdonato il suo ex consigliere e stratega, il rapper Lil Wayne e l’ex sindaco di Detroit. Niente clemenza per Snowden e Assange

Nel suo ultimo giorno da presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha perdonato il suo ex consigliere, Steve Bannon ed altre 72 persone ed ha commutato 70 sentenze. Bannon, 66 anni, fu uno degli artefici della campagna elettorale che portò Trump alla Casa Bianca nel 2016 e fu licenziato nell’agosto 2017 in seguito a una sua dichiarazione nella quale aveva contestato l’approccio dialogante adottato dalla Casa Bianca con la Corea del Nord. L’ex stratega di Trump è accusato di appropriazione indebita di fondi raccolti per la costruzione di un muro anti migranti al confine tra Stati Uniti e Messico.
Tra le figure che hanno beneficiato del perdono presidenziale ci sono i rapper Lil Wayne e Kodak Black e l’ex sindaco di Detroit Kwame Kilpatrick. Il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, e la ‘talpa’ dell’Nsa, Edward Snowden sono invece tra gli assenti eccellenti nella lista delle 147 persone che hanno ricevuto l’annullamento o la riduzione della pena. Trump non ha perdonato se stesso, come alcuni media avevano suggerito stesse meditando di fare, ne’ il suo avvocato Rudolph Giuliani.

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