Gli indagati imponevano alle loro vittime tassi annui fino al 120%. Gestivano, inoltre, una fitta rete di spaccio
Usura, esercizio abusivo del credito e spaccio di sostanze stupefacenti: sono questi i reati oggetto delle 7 ordinanze di custodia cautelare eseguite dalla guardia di finanza di Cosenza nei confronti di altrettante persone. Per quattro sono stati previsti gli arresti domiciliari e per altre tre l’obbligo di dimora.
I provvedimenti sono il risultato di oltre due anni di indagini, coordinate dalla Procura cosentina, in cui, grazie a intercettazioni telefoniche ed ambientali, servizi di osservazione e pedinamento, i finanzieri sono riusciti a mettere in luce un sistema di prestiti in denaro con tassi usurai fino al 120%.
Dopo il prestito, a cui chiunque poteva accedere senza particolari garanzie, gli indagati mettevano in atto minacce e intimidazioni per il recupero della somma prestata che veniva poi restituita, anche in piccole rate, in contanti o tramite carte prepagate e assegna in bianco.
Come emerso, inoltre, gli indagati hanno approfittato dell’emergenza sanitaria e dello stato di bisogno delle loro vittime. Gli stessi gestivano anche una proficua rete di spaccio di hascisc, marijuana e cocaina.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA
