Super Green Pass, da oggi cambia tutto

Ecco tutte le novità riguardo l’accesso a mezzi di trasporto, servizi, luoghi pubblici e scuola

Oggi, lunedì 10 gennaio, entra in vigore il nuovo decreto anti-Covid; ripercorriamo le misure punto per punto e vediamo che cosa cambia in termini di certificati, accessi ai luoghi pubblici, mascherine e spostamenti. Nel frattempo, il premier Mario Draghi ha annunciato una conferenza stampa per le 18 (lo abbiamo visto qui), in cui verranno comunicati ulteriori chiarimenti sul decreto.

Partiamo dal Super Green Pass. Il “certificato rafforzato” si ottiene con il completamento del proprio ciclo vaccinale o con attestata guarigione dal Covid e si distingue dal Green Pass base, ottenibile oltre che con la vaccinazione anche con un tampone negativo (validità di 72 ore in caso di test molecolare, 48 nel caso di test antigenico).

In zona bianca, gialla e arancione, fino al 31 marzo 2022, il Super Green Pass è obbligatorio per accedere ai principali servizi. Parliamo innanzitutto del settore della ristorazione, ivi compresi bar, pub e hotel; senza Super GP non sarà più possibile neanche consumare al banco né all’esterno.

Il certificato rafforzato sarà altresì obbligatorio per accedere alle strutture sportive al chiuso (piscine, palestre e sport di squadra), ai luoghi di cultura (musei, mostre, biblioteche, archivi), ai centri benessere al chiuso e centri termali (fatte salve le prestazioni sanitarie essenziali, le attività riabilitative e quelle terapeutiche).

Per quanto riguarda i trasporti, il certificato rafforzato è necessario per viaggiare a bordo di tutti i mezzi pubblici, dagli autobus urbani agli aerei; un’ordinanza di Speranza ha stabilito un’eccezione per le isole minori (l’abbiamo vista qui), valida comunque solo fino al 10 febbraio.

Il Super Gp è richiesto anche per sale bingo, scommesse e gioco, parchi tematici e di divertimento, congressi e fiere, ma anche sagre. Lo stesso discorso vale per i centri culturali, sociali e ricreativi al chiuso (fanno eccezione i centri educativi per l’infanzia).

Ulteriore stretta per le strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice, dove oltre al Super Green Pass è richiesto anche un tampone negativo nelle ultime 48 ore (antigenico o molecolare).

L’obbligo vaccinale scatterà invece dal primo febbraio per tutti gli over 50, che dovranno essere in regola con il proprio ciclo di immunizzazione; qui abbiamo visto le multe e le sanzioni previste nel caso di irregolarità.

Il decreto introduce anche l’obbligo di mascherina, anche all’aperto, in tutto il Paese fino al 31 gennaio. Si stabilisce poi che, fino al termine dell’emergenza (31 marzo), sarà necessario utilizzare la Ffp2 per gli spettacoli all’aperto e al chiuso (compresi concerti, teatri, cinema, locali di intrattenimento e assimilati), allo stadio (e in qualsiasi competizione sportiva, al chiuso e all’aperto) e su tutti i mezzi di trasporto, pubblico, locale e a lunga percorrenza.

C’è poi il grande nodo della scuola. Il rientro in classe è previsto per il 10 gennaio, anche se Campania, Sicilia e alcuni Comuni sparsi hanno deciso di rinviare le lezioni in presenza, prevedendo un periodo cuscinetto di dad (abbiamo ricostruito qui il dibattito sulla scuola).

Nonostante accorati appelli dai presidi e dalle amministrazioni locali, il ministro Bianchi tiene il punto sulla decisione presa, che ha “confermato il principio base della scuola in presenza“. Per attuare il piano delle lezioni da remoto (qui abbiamo visto cosa prevede il decreto), il Miur ha anche precisato che gli istituti potranno verificare lo stato vaccinale degli studenti senza violare la loro privacy (qui spiegato).

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MEO

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