Cina, tre condanne per violazione delle misure anti-Covid

I tre condannati, responsabili di una società di movimentazione merci, non avrebbero supervisionato il personale operativo

Le autorità cinesi hanno condannato tre persone a pene detentive tra i 39 e i 57 mesi per aver violato le norme di prevenzione e cura delle malattie infettive, causando così un focolaio di Covid-19 scoppiato nel novembre del 2020.

La sentenza, riportata oggi dai media, risale a venerdì scorso. I tre soggetti sono i responsabili di una società di movimentazione merci nella città portuale di Dalian, nel Liaoning. Secondo le autorità sanitarie locali il focolaio avrebbe avuto origine da una nave mercantile straniera che trasportava merci importate della catena del freddo contaminate.

La società venne inizialmente multata per 800 mila yuan, pari a circa 126 mila dollari, dopo l’accertamento di quattro dipendenti asintomatici. Il numero dei contagi salì poi a 83, coinvolgendo anche commercianti e consumatori locali.

Stando alla corte di Dalian, il personale della società non avrebbe indossato le mascherine e consumava i pasti indossando abiti protettivi contaminati.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: SHUTTERSTOCK

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