Guai per Nole, in Australia rischia fino a cinque anni

Djokovic ha inoltre ammesso sui social di aver violato l’isolamento lo scorso dicembre per un’intervista con Equipe

Il numero uno al mondo del tennis, Novak Djokovic, rischia una pena fino a cinque anni di carcere in Australia.

Le autorità australiane, infatti, sono in questo momento a lavoro per analizzare e valutare le incongruenze della sua autodichiarazione (leggi qui). Come riferiscono The Sunday Morning Herald e The Age, la pena massima per chi fornisce prove false è appunto una condanna a cinque anni.

«Possiamo rivelare che l’indagine del dipartimento degli Affari Interni sulla star del tennis è stata ampliata includendo la sua violazione delle regole sull’isolamento in Serbia, le errate dichiarazioni sul formulario di ingresso in Australia relativo ai viaggi e le incongruenze sulla data del suo test per il Covid-19» – si legge sui media. Infatti, lo stesso Nole ha ammesso su Instagram di aver violato l’isolamento lo scorso 18 dicembre per incontrare a Belgrado i giornalisti dell’Equipe per un’intervista.

«Non volevo deludere il giornalista – ha detto il campione, – ma mi sono assicurato di mantenere il distanziamento sociale e di indossare una mascherina, tranne quando mi hanno fotografato. Dopo l’intervista sono tornato a casa per il previsto periodo di isolamento, ma ripensandoci è stato un errore di giudizio e ammetto che avrei dovuto riprogrammare l’impegno» – è la sua confessione.

Fatti che potrebbero causargli grossi guai.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: SHUTTERSTOCK

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