Erdogan: Ue condivida il peso della crisi migratoria

Il presidente ha ricordato che l’impegno della Turchia è essenziale per arginare terrorismo e instabilità

Recep Tayyip Erdogan ha incontrato ad Ankara gli ambasciatori in Turchia dei Paesi dell’Unione Europea; nel corso del colloquio il presidente ha ricordato come “senza l’azione della Turchia oggi Europa e Siria vivrebbero una situazione totalmente diversa e la crisi migratoria sarebbe molto più profonda, ci sarebbe più terrorismo e instabilità“.

Nonostante questo, secondo Erdogan, il suo Paese non avrebbe ricevuto “adeguato sostegno” da parte dell’Ue: un riferimento, questo, agli accordi fra Bruxelles e Ankara per lo stanziamento di fondi europei destinati alla gestione dei rifugiati nel territorio turco. In cambio, la Turchia garantisce la chiusura dei confini per evitare che i migranti raggiungano illegalmente l’Ue.

Erdogan ha quindi avanzato due richieste: da un lato l’aggiornamento degli accordi economici, che risalgono al 2016, e dall’altro “una voce più forte da parte dell’Ue“, in particolare sulla questione del rimpatrio di rifugiati siriani attualmente in Turchia.

di: Marianna MANCINI

FOTO: SHUTTERSTOCK

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