Caso Shalabayeva, al via il processo d’appello

Lunedì inizierà il procedimento legato alla moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, espulsa dall’Italia nel 2013 insieme alla figlia

Inizierà lunedì davanti alla Corte d’appello di Perugia il processo legato al caso Alma Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, espulsa dall’Italia nel 2013 insieme alla figlia Alua.

Al vaglio dei giudici la sentenza di primo grado che nell’ottobre del 2020 condannò, tra gli altri, Renato Cortese, che all’epoca dei fatti guidava la squadra mobile di Roma, e Maurizio Improta, al tempo capo dell’l’Ufficio immigrazione, a cinque anni di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Condannati a due anni e mezzo l’allora giudice di pace Stefania Lavore, a cinque anni i funzionari della mobile romana Luca Armeni e Francesco Stampacchia e a quattro anni e tre anni e 6 mesi quelli dell’Ufficio immigrazione Vincenzo Tramma e Stefano Leoni.

Per Cortese, Armeni, Stampacchia, Tramma, Leoni e Improta la condanna è per sequestro di persona. Gli imputati furono, invece, assolti da una decina dei capi d’accusa per falso ideologico, abuso e omissione d’atti d’ufficio.

Il 28 maggio 2013 Alma Shalabayeva è stata fermata da alcuni agenti della Questura di Roma, insieme alla figlia di 6 anni, mentre si trovava in una villa a Casalpalocco. Alla donna viene contestata l’accusa di possesso di passaporto falso. Due giorni dopo la questura firma l’espulsione di Alma e delle figlia: la donna è accusata di essere entrata illegalmente in Italia. Il giorno dopo le due donne vengono imbarcate su un aereo diretto in Kazakistan.

Nel luglio dello stesso anno Ablyazov si appella all’allora premier Letta  al premier Letta per fare luce sulla vicenda: una settimana dopo Palazzo Chigi revoca l’espulsione di Alma.

Il 27 dicembre 2013 Shalabayeva rientra in Italia con la figlia più piccola, Aula. Nell’aprile dell’anno seguente la donna ottiene dal Viminale lo status di «rifugiato» insieme alla figlia.

di: Francesca LASI

FOTO: PIXABAY

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