Da Casapound a Montagnier, i no-vax tornano in piazza

L’ex pilota Melandri si unisce al dissenso e rivela: “mi sono contagiato volontariamente” perché il “Green pass è un ricatto”

Non una marcia, ma una manifestazione senza corteo si è tenuta quest’oggi a Roma, dove sono tornati a far sentire la loro voce i no vax. Il variegato gruppo di protestanti, contrari all’imposizione del Green Pass e dell’obbligo vaccinale per over 50, si è ritrovato in piazza San Giovanni.

Qui erano previste cinquemila persone, ma ne sono arrivate circa un migliaio. Tutti erano rigorosamente senza mascherina oltre che “orgogliosamente” sprovvisti di Certificato Verde. Fra i manifestanti c’erano anche una cinquantina di militanti di Casapound, che ha protestato contro il Green Pass davanti alla stazione Termini, presidiata da agenti in anti-sommossa.

La Questura aveva preventivamente disposto dei rafforzamenti dei controlli di sicurezza e non ci sono stati grossi disordini. Già a partire da questa mattina, infatti, su tutto il territorio cittadino ci sono state diverse verifiche da parte delle forze dell’ordine.

Come in passato, anche questa manifestazione è stata organizzata attraverso dei canali Telegram, sui quali i toni sono già esasperati. Nella locandina che promuove le proteste si legge: «Facciamo come in Kazakistan, basta!».

Non solo Roma: sit-in e manifestazioni erano in programma anche a Milano, Torino, Venezia, Napoli e Palermo. Nel capoluogo lombardo i no-vax si sono dati appuntamento in piazza XXV Aprile, sotto la guida del leader di Italexit Gianluigi Paragone. Qui è arrivato anche Luc Montagnier, virologo vicino alla galassia no vax e già premio Nobel per la medicina nel 2008.

Nell’universo no Green Pass c’è spazio anche per un ex pilota come Marco Melandri. Il campione ha dichiarato di aver contratto volontariamente il virus “e, al contrario di molti vaccinati, per contagiarmi ho fatto una fatica tremenda“.

La provocazione è emersa da un’intervista su MOW in cui il pilota ha affermato di essersi dovuto contagiare “per necessità, dovendo lavorare e non considerando il vaccino un’alternativa valida“. Per Melandri il Green pass “era e rimane un ricatto. Lo userò solo per lavoro e se devo accompagnare mia figlia“.

Nel frattempo, proseguono le indagini in seguito all’assalto alla Cgil di Roma lo scorso 9 ottobre, per la quale ci sono cinque indagati (lo abbiamo visto qui). Le misure cautelari disposte dal Gip si fanno tanto più attuali, vista “l’intensità offensiva delle condotte contestate e l’imminente svolgimento di una altra manifestazione, prevista per il 15 gennaio, indetta dal movimento no vax“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: PIXABAY

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