Fico: per il Quirinale faremo una votazione al giorno

Il presidente della Camera auspica un profilo di “alta moralità” e il più possibile “condiviso”. Stretta sulle tempistiche per evitare di scavallare la scadenza del mandato di Mattarella

La partita del Colle è alle porte: il 24 gennaio si terrà la prima votazione per il presidente della Repubblica e l’aria, a Roma, è sempre più tesa (qui le ultime dal dibattito politico sui candidati). Oggi nel dibattito è intervenuto anche il presidente della Camera Roberto Fico che, gettando acqua sul fuoco, assicura: «sulla situazione politica non ci sarà nessun impatto».

Le preoccupazioni riguardano soprattutto le tempistiche (qui abbiamo approfondito il sistema di votazione e ripercorso le precedenti elezioni). Visto il mancato accordo fra le forze di maggioranza, ancora molto divise a distanza di pochi giorni, Fico però rassicura che ci sarà “una votazione al giorno“, sabato e domenica compresi, perché per eleggere un nuovo Capo dello Stato “ogni votazione è buona“.

Il 3 febbraio scadrà il mandato di Mattarella e arrivare a quel termine “sarebbe un po’ sui generis” ammette Fico, che si dice “fiducioso“.

C’è un’altra polemica in corso: quella sull’accesso alle votazioni dei contagiati dal Covid o non vaccinati. Al momento i positivi “a norma di legge non possono votare“. Domani si terrà una seconda conferenza con i capigruppo per sciogliere il nodo, fermo restando che secondo Fico “non dobbiamo dare messaggi sbagliati alla cittadinanza“.

Il presidente della Camera non si sbilancia sui nomi, auspicando solo un “nome il più possibile condiviso” e un “profilo di alta moralità“. Un gesto che definisce di “responsabilità giusta in un mmento di grande difficoltà“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: SHUTTERSTOCK

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