Pd: Colle condiviso, no ai giochi politici

Il Nazareno invoca “un approccio costruttivo” per “trovare una soluzione condivisa”

La corsa per il Quirinale comincia a calare i suoi assi. Mentre il Centrodestra si presenterà unito, supportando il nome di Berlusconi (lo abbiamo visto qui, anche se il Cavaliere non ha ancora sciolto la riserva), M5S e Pd sono alla ricerca di un candidato alternativo: «non c’è nessun diritto di precedenza che il centrodestra può vantare nell’indicare il presidente della Repubblica» accusa Letta.

Il Pd ha espresso “delusione” e “preoccupazione” per l’accordo che, a Villa Grande, ha fatto convergere tutto il Centrodestra compatto verso il nome di Berlusconi. Un candidato non condiviso dal Nazareno e dai Cinque stelle che chiedono di scegliere un nome meno divisivo e meno politico.

«Bisogna avere un approccio costruttivo e trovare una soluzione condivisa» aveva rimarcato Letta, chiedendo al Centrodestra la “capacità di andare oltre le bandiere e gli stendardi. La proposta deve essere di alto profilo e condivisa da tutti“.

Un nome che non è stato ancora svelato dal Pd perché, come ha spiegato il segretario Letta, “nel momento in cui in Parlamento c’è una unione di minoranze, mettere in campo nomi significa bruciarli, essere oggetto di veti da parte di altre parti politiche“.

Niente “giochi politici” dunque: il Pd auspica invece a un “patto di legislatura” che racchiuda la nomina di un presidente della Repubblica condiviso e un’azione responsabile dei partiti per “andare al voto nella primavera del 2023“.

Nel frattempo, anche Azione e +Europa hanno annunciato che giocheranno insieme la partita del Colle, supportando un candidato congiunto (lo abbiamo visto qui).

di: Marianna MANCINI

FOTO: PIXABAY

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