Mosca chiede risposte dirette e specifiche all’Occidente

Il portavoce del Cremlino si è detto preoccupato per le posizioni “totalmente divergenti” che creano tensione al confine ucraino

Il piano diplomatico per appianare le relazioni fra Ucraina e Russia non decolla. Lo conferma lo stesso Cremlino, secondo cui Mosca e l’Occidente viaggiano oggi su posizioni “totalmente divergenti“.

Lo stallo rispetto ai colloqui infruttuosi dei giorni scorsi (lo abbiamo visto anche qui) “non è un bene, turba ed è pericoloso” ha dichiarato il portavoce russo Dmitri Peskov, in un’intervista alla Cnn.

Ad acuire la crisi ucraina c’è stato anche un grave attacco informatico nei confronti di Kiev, per il quale il governo di Zelensky ha già accusato Mosca, come abbiamo riportato qui.

«Vogliamo risolvere il problema – ribadisce Peskov – c’è troppa tensione al confine». Per questo, il portavoce insiste “nell’ottenere risposte dirette alle nostre preoccupazioni. Risposte estremamente specifiche per le nostre proposte estremamente specifiche“. Il braccio di ferro continua.

di: Marianna MANCINI

FOTO: SHUTTERSTOCK

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