Colle, Renzi: “Berlusconi? Senza successo”

Il leader di Italia Viva interviene sulla candidatura del Cavaliere al Colle, sulla possibilità dell’elezioni di Mario Draghi e su quale sia lo stato di salute del Movimento5Stelle

Il dibattito sul Quirinale, e in particolare sulla candidatura di Silvio Berlusconi (leggi qui), continua a occupare la mente della politica. Laura Boldrini ritiene che la sua elezione sarebbe “devastante per il Governo“.

Anche Matteo Renzi è intervenuto sul ruolo del Cavaliere. «Berlusconi non ha alcuna chance di fare il presidente della Repubblica – afferma il leader di Italia Viva. – Che i numeri non ci siano non è una constatazione di Renzi, ma dei vertici del centrodestra. Ora l’idea di procedere a una gara delle telefonate, a chi chiama prima Ciampolillo, è fuori dalla grazia di Dio. Purtroppo Berlusconi è circondato da persone che non lo fanno ragionare. Chi vuole bene a Berlusconi gli fa un appello e gli dice ‘fermati’. Se chiama me glielo dico in faccia» – ha detto ai microfoni di Radio Leopolda.

Aggiunge ancora: «Berlusconi porta il centrodestra a sbattere, e il centrodestra se insiste porta Berlusconi a sbattere. Io credo che ci ripenseranno. E quando finiranno questo show, vedremo se vorranno fare una proposta seria, perché hanno un’occasione storica».

L’ex premier, inoltre, accenna anche alla possibilità di un trasloco di Mario Draghi al Quirinale e avverte: «se va Draghi al Colle, ha un senso, e bisogna fare un patto di legislatura, anche, perché no?, con un Governo dei leader. Se resta a Palazzo Chigi, si deve trovare un nome autorevole, perché non si può arrivare alla quarta votazione senza i numeri».

E, infine, in merito al ruolo di Giuseppe Conte dei pentastellati aggiunge: «i 5Stelle sono fuori controllo e divisi. Il vero problema di Conte è evitare di fare la figura di apparire come quello che non conta una mazza. Di Maio sta facendo un corso di doroteismo, lui vorrebbe somigliare a Forlani e Rumor, ma quelli erano statisti. Di Maio resterà dentro alla partita, perché ha un obiettivo: fare fuori Conte, per poi gestire lui, nel 2023, le candidature. Nei 5Stelle c’è una parte che dice candidiamo una donna, un’altra parte vuole Draghi, un’altra ancora il Mattarella bis. Non ci si capisce niente».

Nella discussione intervengono anche Toti e Tajani. Il governatore della Liguria «se il centrodestra deciderà di ritirare la candidatura di Berlusconi al Quirinale sempre più tardi è probabile che di fronte a un’opinione pubblica che pretende dai grandi elettori una scelta rapida la candidatura di Draghi diventi il rifugio su cui convergere – ha dichiarato – Draghi ha già una maggioranza di Governo molto ampia. Se i leader politici questa settimana avranno tempo di confrontarsi su altre opzioni è facile che esca qualche altro nome, se invece si arriverà alla quarta-quinta votazione senza sintesi diversa… è evidente che ci vogliono i numeri affinché Berlusconi passi».

«Bisogna trovare assolutamente una soluzione, c’è un diritto costituzionale che va rispettato, non si tratta di uscire per andare a fare la spesa ma di eleggere il presidente della Repubblica, quindi va trovata una soluzione – è il commento di Antonio Tajani – tecnologicamente non credo ci siano i tempi per un voto telematico a distanza ma si possono trovare altre soluzioni: far votare nelle prefetture o trovare una sala riservata per chi è in quarantena. Una soluzione si può trovare e si deve trovare».

Gli esponenti politici, dunque, continuano ad essere molto in disaccordo su chi debba sostituire il presidente Sergio Mattarella al Colle, mentre nel frattempo i giorni passano e il 24 gennaio si avvicina. Resta sempre l’opzione Marta Cartabia, attuale Guardasigilli, proposta dal leader di Azione, Carlo Calenda (leggi qui). Lo stesso che sulla possibilità di salita di Berlusconi ha detto: «non c’è un parlamentare di Forza Italia, che quando incontri si dicono preoccupati, che abbia il coraggio di dire a Berlusconi “ma che stai dicendo? Ma che senso ha?”. Neanche Salvini ha il coraggio di dirglielo».

di: Alessia MALCAUS

FOTO: SHUTTERSTOCK

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