Ucraina, Ue e Usa preparano le sanzioni in caso di attacco russo

L’amministrazione Biden sta pensando a un divieto di export di materiale hi-tech e prepara un piano di emergenza per compensare le riduzioni di vendite del gas russo. I Marines hanno incrementato le difese dell’ambasciata a Kiev

L’Unione Europea è pronta a comminare pesanti sanzioni alla Russia in caso di aggressione all’Ucraina. Un portavoce della commissione Ue interpellato ha affermato: «il lavoro è molto avanzato per poter mettere in atto un forte deterrente e misure robuste nel caso il dialogo non abbia successo. Se si imbarca in future violazioni della sovranità territoriale ucraina o in aggressioni – ha continuato il portavoce – reagiremo in maniera molto forte, ci saranno conseguenze politiche forti e saranno inflitti massicci costi economici all’aggressore».

Secondo alcune fonti dell’amministrazione Biden, gli Usa e i loro alleati starebbero preparando dei piani di emergenza in compensazione alle eventuali riduzioni delle vendite del gas russo. In tal proposito, l’Occidente ammonisce Mosca di non sfruttare le forniture energetiche come un’arma politica. Le sanzioni, secondo quanto si apprende, potrebbero comprendere anche un divieto di export di materiale hi-tech.

Di pari passo con la tensione crescente, i Marines hanno alzato i muri di sicurezza all’ambasciata statunitense a Keiv. Nei giorni scorsi il dipartimento di Stato aveva avviato le procedure per l’evacuazione del personale diplomatico non essenziale (qui la notizia)

Nel frattempo, l’Ucraina avrebbe smantellato un “gruppo criminale” sostenuto da Mosca che preparava un attacco.

La notizia arriva poco dopo le affermazioni di Alexei Reznikov, ministro della Difesa ucraino, alla televisione Ictv, secondo il quale al momento non esisterebbe una minaccia di invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

«Ci sono scenari rischiosi, sono possibili in termini di probabilità in futuro – ha detto Reznikov secondo quanto riporta Interfaxma ad oggi una tale minaccia non esiste. Fino ad oggi le forze armate russe non hanno creato unità d’attacco tali da mostrare che siano pronte ad un’offensiva domani».

Intanto il Cremlino, nelle parole del portavoce Dmitry Peskov, si dice preoccupato dei “tentativi di alzare la tensione riguardo all’Ucraina” dell’Occidente (leggi qui) e nel frattempo annuncia un incontro tra Vladimir Putin e Emmanuel Macron (leggi qui).

di: Alessia MALCAUS

FOTO: SHUTTERSTOCK

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