Ucraina, attesi gli incontri bilaterali Putin-Erdogan e Biden-Scholz

La ministra degli Esteri tedesca Baerbock ha annunciato che le sanzioni per Mosca riguarderanno anche il gasdotto Nord Stream 2

La situazione al confine dell’Ucraina è sempre più tesa e ora, fra le voci in campo, si è accesa anche quella di Recep Tayyip Erdogan. Il Capo di Stato turco ha invitato Vladimir Putin in Turchia per trovare insieme una mediazione sulla questione ucraina ma la Turchia “continuerà a onorare i suoi doveri come alleato Nato“.

«Non c’è spazio per esitazioni riguardo a questo punto, continueremo in questo modo le nostre trattative – ha dichiarato Erdogan durante un’intervista televisiva, trasmessa dall’emittente privata Ntv. – Il nostro desiderio è trovare una soluzione per la crisi attuale attraverso dialogo e diplomazia, continuiamo a credere che sia possibile. È essenziale adottare una posizione comune sotto l’ombrello dell’Alleanza e finora la Nato non ha agito male».

Il presidente, inoltre, ha definito “inaccettabili” alcune delle richieste di Mosca rispetto a Kiev, augurandosi che la Russia non porti avanti alcun “attacco militare” o “occupazione” dell’Ucraina. «Una mossa di questo tipo non sarebbe saggia né per la Russia né per quanto riguarda la nostra regione» – ha detto Erdogan.

La notizia dell’invito è stata diffusa dall’agenzia Anadolu che ha citato il Cremlino senza però specificare la data prevista per l’incontro. L’invito a una mediazione di Erdogan estende ulteriormente la platea degli attori internazionali preoccupati dall’escalation di minacce nella regione.

Contestualmente il presidente degli Stati Uniti ha annunciato che riceverà il cancelliere tedesco Scholz il prossimo 7 febbraio, per discutere ulteriormente del dossier ucraino.

In merito alla risposta data ieri sera dagli Stati Uniti alla Russia (leggi qui), l’Ucraina nella persona del ministro degli Esteri, Dmytro Kouleba, ha detto di non avere obiezioni. «Abbiamo visto la risposta scritta dagli Stati Uniti prima che fosse consegnata alla Russia. Nessuna obiezione da parte ucraina» – ha commentato Kouleba su Twitter. 

Nel frattempo, la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock ha parlato al Bundestag di “conseguenze gravi” per la Russia in caso di un’aggressione armata dell’Ucraina. Le sanzioni, come ha spiegato Baerbock, coinvolgerebbero anche il gasdotto Nord Stream 2.

Mentre l’Occidente si prepara a rispondere a un’eventuale intervento armato della Russia, il ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha ribadito “l’inammissibilità di un’ulteriore espansione della Nato a est, il dispiegamento di armi da attacco che potrebbero minacciare il territorio della Federazione Russa” (qui le ultime sulla vicenda).

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/VLADIMIR SMIRNOVSPUTNIK/KREMLIN POOL

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