Twitter, 500mila profili sospesi per pedopornografia

Le rimozioni dei profili che violano le linee guida sono in aumento

Nel primo semestre del 2021 Twitter ha sospeso quasi 500mila profili per aver pubblicato contenuti pedopornografici: benché sia un numero notevole, registra un calo del 3% rispetto al periodo d’analisi precedente.

«Non tolleriamo lo sfruttamento sessuale dei bambini su Twitter». Twitter ha tuonato così nel proprio report. A ribadire, linee guida del social network alla mano, che la pedopornografia è considerata gravissima.

«Quando veniamo a conoscenza di forme di abuso sessuale su minori, inclusi link a immagini o contenuti che lo promuovono, il materiale viene rimosso dal sito senza ulteriore avviso e segnalato al National center for missing & exploited children [un centro degli Stati Uniti contro gli abusi su minori, ndr]», spiega Twitter. Di conseguenza, i profili che violano le linee guida contro la pedopornografia vengono sospesi in maniera perpetua, impedendo la possibilità ai proprietari degli account di crearne degli altri. Qualora lo ritengano opportuno, gli utenti di Twitter potranno compilare con un apposito modulo web per segnalare presunte violazioni delle regole del social sugli abusi sessuali su minori. Per contro, è possibile discutere della lotta alla pedofilia, purché questo fenomeno non venga normalizzato, promosso od osannato.

Secondo i dati Twitter l’89% dei 453.754 profili bloccati sono stati individuati dalla piattaforma tramite i filtri interni della piattaforma. Questo dato rincuora perché mostrano l’efficacia dei provvedimenti intrapresi da Twitter però non bisogna riposare sugli allori sull’alto numero di rimozioni: segnalano infatti la diffusione di maggiori contenuti offensivi rispetto al passato.

Di: Maria Ester CANEPA

Foto: PIXABAY

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