Da Kiev a Donetsk, le evacuazioni non fermano i bombardamenti

Oms: Kiev distrugga gli agenti patogeni per evitare fuoriuscite

Mentre sono ancora in corso i tentativi diplomatici per fermare la guerra, il conflitto si avvicina lentamente alla Capitale.

Questa notte i sobborghi di Kiev hanno rimbombato per i forti bombardamenti e secondo alcune immagini satellitari le forze russe sarebbero in avvicinamento con l’artiglieria pesante.

Da Leopoli a Kiev, da Cherasky a Charkiv, le sirene suonano in diverse città, mentre l’Ucraina punta il dito contro il raid di Mosca che si è scagliato sull’ospedale oncologico e su alcuni edifici residenziali di Mykolaiv (qui).

Nella struttura sanitaria erano presenti centinaia di pazienti ma pare che nessuno abbia perso la vita nell’attacco.

I raid hanno colpito anche una moschea a Mariupol che ospitava 80 civili. Più tardi in mattinata i bombardamenti russi hanno distrutto anche una base aerea nei pressi di Vasylkiv, nella provincia di Kiev, colpendo anche un deposito di munizioni.

L’Oms ha lanciato un nuovo allarme sulla sicurezza biologica, chiedendo a Kiev di distruggere “patogeni pericolosi per evitare fuoriuscite“. La preoccupazione è che i bombardamenti russi possano favorire la fuga di agenti patogeni attaccando le strutture coinvolte.

La vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk ha annunciato per oggi l’apertura di diversi corridoi umanitari, compreso uno nella città costiera di Mariupol assediata dai russi, le regioni di Kiev e Sumy e altre zone: «spero che la giornata vada bene, che tutti i corridoi pianificati siano aperti e che la Russia rispetti i suoi impegni a garantire il regime del cessate il fuoco».

Nonostante questo, citando i governatori delle regioni di Kiev e Donetsk, i media riportano di continui bombardamenti nei corridoi aperti per l’evacuazione. Il governatore di Donetsk Pavlo Kyrylenko ha riferito che “il cargo umanitario si sta muovendo verso Mariupol” e che “la situazione è complicata, ci sono bombardamenti costanti“.

I bombardamenti hanno incendiato anche due depositi di carburante nei dintorni di Kiev, a Vasylkiv e a Kryachky. Brucia anche un magazzino di rifornimenti alimentari surgelati nel villaggio di Kryachky.

I soccorritori hanno recuperato dalle macerie di un edificio residenziale nel villaggio ucraino di Slobozhanske, vicino Kharkiv, i corpi di cinque persone, di cui due bambini.

Stando a quanto riportato dall’agenzia ucraina Unian, il sindaco di Melitopol Ivan Fedorov sarebbe stato rapito dopo essersi rifiutato di collaborare con i russi mantenendo la bandiera ucraina sul municipio della città. Migliaia di cittadini sono già scesi in piazza per manifestare per la sua liberazione.

Nel frattempo l’esercito russo ha avviato una mobilitazione delle truppe in Donbass e Crimea, per spostare verso ovest le risorse militari e disporre di maggiori riserve.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/FRAME POLICE OBLAST KYIV

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