Telefonata Zelensky-Michel. Quarto round di negoziati

Nel colloquio telefonico tra il leader ucraino e il presidente del Consiglio Europeo si è discusso dell’ “aumento del sostegno finanziario” all’Ucraina e al “futuro processo negoziale di adesione all’Ue” del Paese

Continua la guerra in Ucraina e continuano anche i negoziati (leggi qui). Si è tenuta una telefonata tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. Nel colloquio, riferisce Zelensky in un tweet, si è discusso dell’“aumento del sostegno finanziario” all’Ucraina e delle sanzioni per mettere pressione all’“aggressore russo“. «Particolare attenzione è stata dedicata ai futuro processo negoziale sull’adesione dell’Ucraina alla Ue». riferisce il presidente ucraino.

Zelensky ha ribadito la sua richiesta di istituire una no fly zone sull’Ucraina o, ha avvertito, i “razzi russi cadranno sul suolo della Nato“.

I colloqui tra la delegazione russa e quella ucraina riprenderanno domani, ma ancora in videoconferenza. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass. 

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha parlato oggi con il Segretario di Stato Usa Antony Blinken a cui ha chiesto ulteriore supporto al Paese. «Abbiamo  concordato che c’è bisogno di un maggiore sostegno per fermare l’invasione russa e per rendere Mosca responsabile dei suoi crimini» ha scritto Kuleba su Twitter.

La Russia vede “progressi significativi” nei colloqui con Kiev. Lo afferma alla tv statale RT un membro della delegazione, Leonid Slutsky, dopo diversi round di colloqui al confine con la Bielorussia. «Se confrontiamo le posizioni di entrambe le delegazioni all’inizio dei colloqui e ora, vediamo progressi significativi» ha detto secondo le agenzie di stampa russe. «Mi aspetto che questi progressi possano svilupparsi nei prossimi giorni in una posizione comune nei documenti da firmare» ha aggiunto.

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha parlato oggi con il Segretario di Stato Usa Antony Blinken a cui ha chiesto ulteriore supporto al Paese. «Abbiamo  concordato che c’è bisogno di un maggiore sostegno per fermare l’invasione russa e per rendere Mosca responsabile dei suoi crimini» ha scritto Kuleba su Twitter.

«Condanniamo l’attacco russo al Centro Internazionale per il mantenimento della pace e della sicurezza a Yavoriv, vicino al confine dell’Ucraina con la Polonia. La brutalità deve fermarsi» ha scritto su Twitter il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, commentando l’attacco vicino a Leopoli.

Secondo il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, citato dall’agenzia Tass, le posizioni di Russia e Ucraina “in qualche modo si sono fatte più vicine”. «Serie discussioni tra di loro continuano» ha aggiunto il capo della diplomazia di Ankara al forum diplomatico di Antalya, sottolineando che tra gli argomenti in discussione vi è “la neutralità” dell’Ucraina. La Turchia, insieme a Israele, è stata indicata come possibile mediatrice tra Kiev e Mosca dal consigliere presidenziale e negoziatore ucraino Mykhailo Podolyak.

Gli Stati Uniti sono pronti a difendere ogni centimetro del territorio della Nato se necessario. Lo afferma il portavoce del Pentagono, John Kirby, sottolineando che “con la Russia siamo stati chiari sul fatto che il territorio dell’Alleanza Atlantica sarà difeso non solo dagli Stati Uniti ma da tutti gli alleati”. Il ministro degli Esteri Di Maio ha sottolineato che l’attacco russo alla base aerea di Yavoriv, vicino al confine con la Polonia, avrebbe potuto colpire un Paese Nato.

Le manifestazioni contro la guerra

Sono 14.274, dal 24 febbraio, la persone arrestate in Russia durante le proteste contro l’aggressione all’Ucraina. Lo rende noto il sito indipendente OVD-Info che si occupa della tutela dei diritti umani in Russia.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/TELEGRAM

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