Almeno quattro vittime nel raid alla scuola di Mykolaiv

Il bilancio è salito a quattro morti e tre feriti. Ucciso il cappellano di Volnovaha nell’oblast di Donetsk

È il 18esimo giorno di guerra in Ucraina (leggi qui). Sale ad almeno quattro morti e tre feriti il bilancio del raid russo di questo pomeriggio su una scuola a Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. Lo riferiscono i servizi d’emergenza locali, citati dall’Ukrainska Pravda, che in precedenza avevano parlato di due morti e due feriti.

 A Volnovaha, città sotto il controllo russo situata nell’oblast di Donetsk, gli occupanti hanno ucciso il cappellano dell’esercito Platon Morgunov. Lo rende noto la Chiesa ortodossa ucraina.

Secondo il Financial Times, che cita fonti americane, la Russia avrebbe chiesto alla Cina assistenza militare. Stando alle fonti, Mosca avrebbe chiesto attrezzature militari e altra assistenza militare a Pechino fin dall’inizio dell’invasione. 

Dal canto suo, l’ambasciata cinese all’agenzia Reuters ha dichiarato: «la priorità ora è impedire un ulteriore aumento della tensione o che la situazione in Ucraina vada fuori controllo».

È di 7 morti il bilancio del bombardamento di ieri dell’aeroporto militare di Kropyvnytskyi. Lo rende noto attraverso Telegram Andriy Raikovych, amministrazione statale regionale di Kirovohrad

Sono almeno 596 i civili uccisi dall’inizio del conflitto in Ucraina, 18 giorni fa. Tra questi, 43 sono bambini. Lo afferma l’ufficio dell’Alto commissariato dell’Onu per i diritti umani, secondo cui i civili feriti sono saliti a 1.067, di cui 57 bambini. Nel precedente bilancio di sabato, l’agenzia delle Nazioni Unite aveva parlato di 579 vittime e 1.002 feriti.

La fornitura di elettricità alla centrale nucleare di Chernobyl è ripresa regolarmente. Lo afferma l’azienda statale ucraina che gestisce le centrali atomiche, Energoatom, citata dal canale bielorusso Nexta, sottolineando che i sistemi di raffreddamento sono tornati a operare normalmente. Nelle scorse ore, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica aveva riferito che l’impianto funzionava ancora grazie a generatori diesel esterni. 

La Bielorussia torna a smentire le accuse su presunti piani di un coinvolgimento militare diretto delle sue truppe in Ucraina. Per il ministero della Difesa di Minsk, citato da Interfax, si tratta di “disinformazione” e “tentativi di provocazione” da parte di Kiev. Nei giorni scorsi si era diffusa la notizia di un’imminente invasione di soldati bielorussi. 

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha visitato l’ospedale militare di Kiev, raggiungendolo a piedi. Lo conferma un video diffuso sul canale Telegram del presidente ucraino. Zelensky si è soffermato a parlare con i militari feriti giunti all’ospedale dai distretti di Irpin e Gostomel, e ha consegnato alcune onorificenze. Poi ha indossato camice e mascherina e ha visitato la terapia intensiva.

Il coordinatore nazionale olandese dei combattenti, Gert Snitselaar, citato dal De Telegraaf, riferisce che alcuni cittadini olandesi affiliati alla legione di combattenti stranieri volontari, è rimasto ferito nei raid missilistici russi sulla base militare ucraina di Yavoriv, vicino al confine polacco. Per il momento le autorità olandesi non commentano.

«Gli italiani in Ucraina erano inizialmente due mila, ora sono 400. Molti di loro vogliono rimanere perché hanno la loro vita in Ucraina, con mogli e figli. Ma alcuni sono purtroppo intrappolati, non riescono a lasciare il Paese». Lo ha detto l’ambasciatore d’Italia in Ucraina, Pier Francesco Zazo, spiegando che “il fatto che l’ambasciata italiana sia ancora presente in Ucraina rappresenta un aspetto importante, apprezzato dal governo ucraino, ma anche un sostegno psicologico per gli italiani presenti”.

L’esodo

Sono 37.447 i profughi arrivati in Italia dall’inizio del conflitto: 19.002 donne, 3.298 uomini e 15.147 minori. Lo rende noto il Viminale. Fino a sabato erano 34.851 i profughi giunti nel nostro Paese: in un giorno sono quindi arrivate 2.596 persone.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/US/POLIZIA UCRAINA

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