Vereschuk: “non ci arrenderemo”

La vice premier ucraina, durante un’intervista rilasciata alla trasmissione “Zona Bianca”, conferma la notizia circolata ieri in merito alla deportazione di alcuni civili da parte della Russia e ribadisce la volontà dell’Ucraina di chiedere una no-fly zone

La vice premier ucraina Iryna Vereschuk è intervenuta alla trasmissione Zona Bianca su Rete Quattro. Durante l’intervista, Vereschuk ha dichiarato che è necessaria una coalizione di leader per fermare Vladimir Putin. In merito alla richiesta di no-fly zone e alla possibilità che inneschi un conflitto mondiale, la vice di Zelensky ha dichiarato: «Putin pensa che in Ucraina ci siano laboratori biologici, lo sta riprendendo come un mantra. Vorrei che mi sentiste in quanto membro della Nato: la terza Guerra Mondiale nella mente di Putin è già iniziata».

«Ogni giorno chiediamo alla Russia di aprire corridoi umanitari per far evacuare donne e bambini. La Russia mente, dicendo che le persone possono evacuare tranquillamente. La questione prioritaria è l’apertura di corridoi umanitari per i civili, altrimenti sarà una guerra ancora più sanguinosa» afferma la vice premier.

Vereschuk conferma anche la notizia circolata ieri relativa alla deportazione da parte della Russia di alcuni civili e afferma che Mariupol non si arrenderà mai, anche se è “fisicamente distrutta” ma non “spiritualmente”. Il riferimento è al cessate il fuoco temporaneo chiesto da Mosca in cambio di una resa della cittadina portuale.

«Se non avremo la possibilità di difenderci nel cielo ci saranno sempre più vittime, soprattutto donne e bambini. Arriverà un giorno in cui diremo che il nostro Paese si è completamente ricostruito. Vorrei ringraziare l’Italia per l’amore, per il calore, il sostegno. Il nostro presidente parlerà a Montecitorio. Avete fatto già tantissimo, ma se avete ancora la possibilità di aiutarci ve ne saremo grati» conclude Vereschuk.

di: Francesca LASI

FOTO: SHUTTERSTOCK

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