Kharkiv sotto attacco: oggi 44 lanci fra razzi e missili

Tentato attacco russo al porto di Odessa, portavoce dell’esercito: “fallito”

La Regione nord-orientale dell’Ucraina continua ad essere una delle più colpite dai bombardamenti russi. Secondo quanto riferito dal governatore dell’Oblas di Kharkiv Oleh Synyehubov oggi l’area è stata colpita da 44 attacchi, perpetrati attraverso lanciarazzi multipli Hail e Hurricane e missili da crociera Kalibr.

La Russia ha preso il controllo della città ucraina di Izyum, nella regione di Kharkiv. Lo rende noto il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov: «le unità dell’esercito russo hanno preso il pieno controllo della città di Izyum. Le forze armate della Federazione russa continuano a svolgere le missioni previste dell’operazione speciale militare».

Intanto l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito “devastante” l’impatto del conflitto sulle strutture sanitarie ucraine. Stando al bilancio, oltre mille strutture sono vicine alle linee di conflitto e sono 64 gli attacchi accertati ai centri sanitari, che hanno provocato 15 morti e 37 feriti. Il bilancio include anche la metà delle farmacie chiuse, lo stop alle vaccinazioni anti-Covid e di routine e milioni di persone impossibilitate a ricevere le cure di cui necessitano.

Durante la notte la città di Ochtyrka, nella regione di Sumy, è stata nuovamente presa di mira dai raid russi. Il sindaco, Pavlo Kuzmenko, citato da Ukrinform, ha dichiarato: «missili terra-aria hanno sparato in uno dei quartieri densamente popolati della città. I missili hanno colpito grattacieli distruggendoli. Sfortunatamente, le persone sono morte».

Nella regione di Zaporozhye, e precisamente nel villaggio di Obline nel distretto di Melitopol, tre ragazzi di 15, 13 e 12 anni sono rimasti feriti mentre giocavano con un ordigno inesploso. Stando a quanto riferisce il Servizio di emergenza ucraino, ripreso da Ukrinform, i tre giovanissimi non si erano resi conto della natura dell’oggetto trovato.

Durante la notte, inoltre, le navi russe avrebbero sparato colpi di artiglieria contro il porto di Odessa mentre il rumore di alcuni jet militari avrebbe fatto scattare le sirene anti-aereo alle prime luci del mattino. Il portavoce dell’esercito ucraino dell’Oblast di Odessa ha detto: «hanno cercato di spaventarci, facendo manovre al largo della costa ma hanno fallito».

Ammonterebbero a 294, compresi 15 bambini, le vittime dei bombardamenti sulla città ucraina nordorientale di Kharkiv. Lo rende noto la polizia.

Oggi verranno aperti 7 corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili ucraini dalle città bombardate. Ad annunciarlo è la vice primo ministro dell’Ucraina, Iryna Vereshchuk, che tuttavia fa sapere che Mariupol resta ancora esclusa. La situazione sembra essere particolarmente critica per i più piccoli: secondo il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, infatti, il conflitto ha reso sfollato un bambino ucraino su due. «Dall’inizio della guerra un mese fa, su ogni bambino e bambina del Paese, uno su due ha dovuto abbandonare le proprie case. È una situazione che non abbiamo mai visto prima, non a memoria d’uomo, ed è quasi impossibile da affrontare» – ha detto alla Cnn il portavoce dell’Unicef James Elder.

Nella regione di Kiev le forze ucraine continua a resistere agli attacchi: «nel nord della regione di Kiev, il nemico russo è stato distrutto dal lavoro congiunto del gruppo di artiglieria, in particolare dalle forze e dai mezzi delle truppe del comando operativo Nord» – riferisce il comando. Il bilancio delle perdite russe, nel frattempo, continua ad aumentare. Stando al bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, la Russia avrebbe perso 15.800 uomini, 530 carri armati, 1.597 mezzi corazzati, 280 sistemi d’artiglieria, 82 lanciarazzi multipli, 47 sistemi di difesa antiaerea, oltre a 108 aerei, 124 elicotteri, 1.033 autoveicoli, quattro unità navali, 72 cisterne di carburante e 50 droni. 

I bombardamenti con bombe al fosforo delle forze russe sulla regione di Lugansk, nel sud est dell’Ucraina, avrebbero causato vittime e feriti. «Nella notte – scrive il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergey Gaidai, citato dall’agenzia Unian, su Telegram gli invasori hanno bombardato la regione di Lugansk con missili e bombardamenti al fosforo. Si sa già che quattro persone sono morte e i russi hanno danneggiato o completamente distrutto molte case».

Stando a quanto emerso sarebbero state colpite le città di Severodonetsk, Lysychansk, Rubizhne, Kreminna, Novodruzhesk e Voevodivka.

Va a fuoco, intanto, il porto di Berdyansk, una città nell’oblast di Zaporizhzhia a 75 chilometri da Mariupol, nel sud-est dell’Ucraina. Lo rende noto Anton Gerashchenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino: «un magazzino di armi missilistiche e di artiglieria a Berdyansk occupata dai russi» – scrive su Telegram, pubblicando una foto che mostra le nubi di fumo.

L’incendio che tormentava l’area della centrale nucleare di Chernobyl, intanto, sembra essere stato domato. A Odessa, invece, riprendono a suonare le sirene anti-aeree.

L’Ucraina attende intanto le prime consegne di armi approvate dagli Stati Uniti nell’ambito del pacchetto da 800 milioni di dollari. Sembrerebbe che la priorità saranno le armi da difesa.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/ANASTASIA VLASOVA

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