Presidenza ucraina delusa da Ue e Nato: “ci aspettavamo più coraggio”

L’inquilino della Casa Bianca ha incontrato i ministri ucraini Kuleba e Reznikov, ribadendo il sostegno all’Ucraina

Il capo di gabinetto del presidente ucraino Zelensky si è detto “molto deluso” dai vertici Nato e Ue dei giorni scorsi. In video all’Atlantic Council di Washington, Andriy Yermak ha infatti dichiarato: «siamo molto delusi dal risultato dei vertici della Nato e dell’Ue. Ci aspettavamo più coraggio, decisioni più forti. Invece la Nato sembra preoccupata più a non provocare la Russia e ad evitare una escalation del conflitto. Mentre noi abbiamo bisogno di cose molto concrete e siamo costretti a ricordarvelo ripetutamente».

Ciò che succede in Ucraina sta cambiando l’intero XXI secolo“, così il presidente americano Joe Biden, a Vrsavia per incontrare il presidente polacco Andrzej Duda, ha definito il conflitto in corso (leggi qui). Incontrando i rifugiati ucraini a Varsavia, inoltre, Biden ha definito Vladimir Putin “un macellaio“.

In merito all’annuncio fatto ieri dal ministero della Difesa russo sull’obiettivo di “controllo del Donbass“, Biden si è detto “non sicuro” che Mosca abbia cambiato la sua strategia.

Questa mattina l’inquilino della Casa Bianca ha avuto un incontro informale con il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, e il ministro di Difesa di Kiev, Oleksi Reznikov, durante il quale avrebbe assicurato che gli Usa “saranno con l’Ucraina sempre, fino alla vittoria“.

Le parti, come riferito dalla Casa Bianca, “hanno discusso di ulteriori sforzi per aiutare l’Ucraina a difendere il suo territorio, le azioni in corso degli Stati Uniti per ritenere il presidente Putin responsabile della brutale aggressione della Russia, in coordinamento con alleati e partner, anche attraverso le nuove azioni sanzionatorie annunciate dal presidente a Bruxelles il 24 marzo“.

All’incontro con Duda, Biden ha sottolineato l’importanza dei “valori comuni come la libertà” e dell’articolo 5 della Nato come “un obbligo sacro“. Nel pomeriggio, dopo il bilaterale presso il palazzo presidenziale, il presidente Usa terrà un discorso sull’unità del “mondo libero“.

Dal Cremlino, intanto, il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, citato da Interfax, sottolinea che “Mosca non si sottrae al dialogo con Washington. É disposta a cercare compromessi a condizione di reciprocità. Ma non c’è nessun segnale di reciprocità“. In merito alla definizione di Putin data da Biden, il Cremlino, citato dalla Tass, risponde: «i nuovi insulti di Biden a Putin restringono ulteriormente la finestra di opportunità per ricucire i rapporti tra Russia e Stati Uniti».

Secondo il premier giapponese, Fumio Kishida, la probabilità che la Russia utilizzi armi nucleari “sta diventando più reale“. «Gli orrori delle armi nucleari non devono mai ripetersi» – ha detto il primo ministro nipponico durante una visita a Hiroshima con l’ambasciatore Usa, Rahm Emanuel, che ha aggiunto: «viviamo in tempi senza precedenti in cui la Russia minaccia l’uso di armi nucleari, qualcosa che una volta era impensabile, persino indicibile. La storia di Hiroshima ci insegna che è irragionevole per qualsiasi nazione fare una simile minaccia».

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/STEPHANIE LECOCQ / POOL

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