“Macron assassino” al comizio di Zemmour, piovono critiche

Dura la condanna del Governo e degli altri candidati. Le Pen: “abbiamo abbastanza cose da rimproverare a Macron per non cadere in questi insulti”

La campagna elettorale per le presidenziali in Francia sta proseguendo parzialmente sottotono, anche a causa del conflitto, ma non risparmia colpi bassi. Ieri durante un comizio in Place du Trocadéro a Parigi il candidato di estrema destra Eric Zemmour ha scandito insieme alla folla “Macron assassino“.

Immediata la reazione del Governo francese che, per bocca del suo portavoce Gabriel Attal, ha parlato di “parole assolutamente insopportabili nei confronti di un altro candidato“.

«Penso che sia anche su questo che vada giudicato chi si candida alle elezioni presidenziali – prosegue Attal – O Eric Zemmour non ha autorità sui suoi militanti, oppure approva queste parole, in entrambi i casi è abbastanza inquietante sula sua capacità come presidente della Repubblica».

In serata è arrivata la smentita del candidato di Reconquete! che ha detto di non aver udito le urla dei suoi sostenitori e, in ogni caso, di non approvare l’espressione. Troppo poco per placare gli animi: si sono unite alla condanna anche la candidata dei Républicains Valérie Pécresse e Marine Le Pen del Rassemblement National che ha commentato: «abbiamo abbastanza cose da rimproverare a Macron per non cadere in questi insulti».

Nonostante sia in calo nei sondaggi (qui), Macron è ancora il candidato favorito nella corsa all’Eliseo, che si giocherà il 10 e il 24 aprile.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/YOAN VALAT

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