Cremlino, nessun incontro Putin-Zelensky. Lavrov: “controproducente”

Da oggi fino al 30 marzo nuovi negoziati a Istanbul, Cremlino: fino a ora nessun risultato significativo. Ambasciatore ucraino a Roma: “è una guerra mondiale”

La Russia vuole “risultati tangibili” dai negoziati con l’Ucraina e per questo, secondo il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, un incontro tra Putin e Zelensky, in questo momento sarebbe “controproducente“. Il Cremlino conferma anche che in programma non c’è nessun incontro tra i due presidenti. Dai colloqui, infatti, fino a ora non sarebbero emersi “risultati significativi“.

Dialogo e negoziazione“: è questa la soluzione espressa dalla Cina come “unico modo corretto per risolvere la questione ucraina“. «Ciò che tutte le parti devono fare urgentemente ora è alleviare la situazione, promuovere i colloqui e porre fine alla guerra, piuttosto che intensificare i conflitti» – ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Wang Wenbin.

Per l’ambasciatore ucraino a Roma, Yaroslav Melnyk, quella in corso è “una guerra mondiale“. «È passato un mese ma sembra che sia passata una vita. Gli edifici li ricostruiremo ma le persone continuano a morire. È una guerra mondiale quella che è in corso nel nostro Paese, Putin vuole ripristinare la zona di influenza dell’Unione Sovietica» – ha detto nel corso di in un evento alla Fondazione Einaudi.

Melnyk ha poi aggiunto: «il nostro presidente ha lanciato l’iniziativa U24, United for peace, per creare un gruppo di Paesi capace di dare una risposta entro 24 ore in caso di aggressione. Secondo il nostro presidente, di questo gruppo dovrebbero far parte i membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, più la Germania, il Canada, la Turchia e anche l’Italia. Sono contento di vedere l’Italia in questo elenco».

Secondo il vice capo gabinetto del presidente ucraino Zelensky, Igor Zhovkva, “la Turchia è tra quei Paesi che in futuro potrebbero diventare garanti della nostra sicurezza“. Ucraina e Russia, infatti, ci riprovano: da oggi, 28 marzo, e fino al 30 si dovrebbero tenere a Istanbul, Turchia, i nuovi round dei negoziati che potrebbero mettere fine al conflitto. «Un cessate il fuoco è necessario al più presto possibile» – è la posizione del presidente turco Erdogan, che ha sentito telefonicamente l’omologo russo Putin per concordare “il prossimo incontro dei team della Russia e dell’Ucraina“.

In vista dei colloqui, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel corso di un’intervista riportata dalla Cnn, ha detto che l’Ucraina è pronta ad accettare uno status di neutralità come parte di un accordo di pace con la Russia. «Garanzie di sicurezza e lo status neutrale e non nucleare del nostro Stato: siamo pronti ad accettarlo. Questo è il punto più importante. Era il primo punto di principio per la Federazione Russa, per quanto ricordo. E per quanto ricordo hanno iniziato la guerra per questo» – sono state le sue parole.

In merito al sostegno ricevuto dalla comunità internazionale ha poi ringraziato sui social il “numero impressionante di persone nelle piazze d’Europa e in altri continenti” che sono scese in piazza contro l’aggressione russa in Ucraina. «Questo è estremamente importante – ha detto. – Perché quando le persone sono in piazza, i politici non faranno più finta di non sentire noi e voi, di non sentire l’Ucraina. Non permetteremo a nessuno di dimenticare le nostre città, Mariupol e altri centri che le forze russe stanno distruggendo. Sempre più persone nel mondo sono dalla parte dell’Ucraina, dalla parte del bene in questa battaglia contro il male. E se i politici non sanno seguire le persone, noi gli insegneremo. Questa è la base della democrazia e del nostro carattere nazionale».

Mentre il conflitto, in attesa di una fine, va avanti, la Germania starebbe valutando l’installazione di un sistema di difesa antimissile per proteggersi da un potenziale attacco russo. «Dobbiamo essere consapevoli del fatto che abbiamo un vicino pronto a usare la violenza per far valere i propri interessi» – ha detto il cancelliere Olaf Scholz a chi gli avesse chiesto se nei piani di Berlino c’era aumentare la portata delle batterie Patriot esistenti.

Dalla Casa Bianca, invece, il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, spiega le più recenti parole del presidente Joe Biden. «Penso che il presidente Biden e la Casa Bianca abbiano sottolineato semplicemente che Putin non può avere il potere di fare una guerra o impegnarsi in un’aggressione contro l’Ucraina o contro chiunque altro» – ha riferito in merito alla presunta richiesta di cambio di regime a Mosca. La stessa posizione era già stata spiegata da Biden all’indomani del discorso tenuto a Varsavia che aveva scatenato le ire del Cremlino.

Di ritorno dalla missione europea, la vice portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, è risultata positiva al Covid-19. Stando a quanto riportato dalla Casa Bianca, il presidente non è considerato un contatto stretto.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/RUSSIAN FOREIGN AFFAIRS MINISTRY

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