Macron in testa nei sondaggi, Le Pen seconda. Jean-Luc Melenchon al terzo posto

In vista dei ballottaggi non mancano le sorprese: il candidato populista Eric Zemmour valuta un’allenza con Marine Le Pen. L’ultimo rilevamento vede Macron al 28% in testa a tutti

Solo io posso unire la destra“: ecco come si definisce pubblicamente Eric Zemmour, rappresentante dell’estrema destra con il 10%, a poco più di 10 giorni dall’inizio delle elezioni presidenziali francesi. Inizialmente in rapporti conflittuali con la rivale Marie Le Pen, ora si mostra disponibile ad un’eventuale riconciliazione con la candidata del Rassemblement National, esclusivamente qualora riuscisse a superare la soglia del primo turno.

«Non siamo arrabbiati l’uno con l’altra, siamo solo concorrenti, siamo rivali» ha dichiarato il leader della Reconquete nel corso dell’ultima intervista rilasciata a BFM TV, canale di notizie, ponendo sul piatto della bilancia la possibilità di organizzare incontri comuni dopo il 10 aprile, ma sempre con l’obiettivo di sostenere la propria candidatura. Convinto di arrivare al ballottaggio con il Presidente della Repubblica Emmanuel Macron e in merito all’eventuale riappacificazione con Le Pen, ha dichiarato: «Le Pen non può farlo, perché mentre è il mio elettorato è composto da fillonisti e classi popolari, i suoi elettori sono in maggioranza operai e piccoli impiegati»

Mettendo da parte le parole di Zemmour, i dati dei sondaggi si commentano da soli: Emmanuel Macron svetta al 28%, seconda Marine Le Pen al 20% mentre Jean-Luc Melenchon al 15%: è questo il risultato condiviso da OpinionWay-Kea Partners per “Les Echos”, principale giornale economico francese, per il primo turno delle elezioni presidenziali di domenica 10 marzo.

Nonostante questo piccolo svantaggio, è bene evidenziare come il candidato al 15% di “France Insoumise”, movimento politico di sinistra, ha guadagnato 5 punti dall’inizio di marzo, segnando un ascesa che sembra non arrestarsi. A seguire la rivale di destra Valerie Precresse con l’11%.

A scendere seguono Yannick Jadot al 5% (centro sinistra), Fabien Roussel al 3% (sinistra radicale) e Anne Hidalgo con il 2% (partito socialista, centro sinistra). Infine troviamo un pareggio all’1% tra Nathalie Arthau (lotta operaia, estrema sinistra), Philippe Poutou (anticapitalista, estrema sinistra) e Nicolas Dupont-Aignan (partito sovranista, estrema destra).

di: Federico ANTONOPULO

FOTO: ANSA/EPA/SEBASTIEN NOGIER

Rispondi