Von der Leyen: “appoggiare la guerra? Danno di reputazione per la Cina”

Michel: “Pechino non chiuda gli occhi davanti alle azioni della Russia”

«Il prolungamento della guerra non è nell’interesse di nessuno, né nostro né della Cina»: così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha riassunto l’incontro in videoconferenza tenutosi oggi con il presidente cinese XI Jinping, il presidente del Consiglio Charles Michel e l’alto rappresentante Josep Borrell.

Al termine dell’incontro von der Leyen ha ribadito le posizioni di Bruxelles, ricordando che “l’appoggio della guerra da parte della Cina provocherebbe un grave danno di reputazione in Occidente nei confronti di Pechino“. «È una questione di fiducia, di affidabilità e naturalmente di decisioni su investimenti di lungo termine».

«La Cina ha un’influenza sulla Russia e ci aspettiamo che si prenda la sua responsabilità per finire questa guerra, e riportare la Russia a negoziati per una soluzione pacifica» ha ribadito; in alternativa, «se non che sostenga le sanzioni, almeno che faccia ogni cosa per non interferire in alcun modo. E anche su questo punto siamo stati molto chiari».

Lo stesso concetto è stato ribadito anche da Michel, secondo cui “abbiamo responsabilità come attori globali per la pace e la stabilità“. Per questo motivo “abbiamo chiesto alla Cina di contribuire alla fine della guerra e non chiudere gli occhi davanti alle azioni della Russia“.

Non solo guerra, oltre all’invasione dell’ucraina sono state discusse anche varie questioni bilaterali, fra tutte anche quelle di carattere energetico in vista del Cop27 in programma a Sharm el Sheik per quest’anno. Riflettendo anche sull’aumento del prezzo degli idrocarburi, von der Leyen ha ribadito come la situazione ci porti “a investire sempre di più nelle rinnovabili e nella de-carbonizzazione dell’economia“.

Infine, le parti hanno ribadito la “collaborazione nella lotta al Covid, con il quale avremo a che fare per molto tempo. L’Ue è in prima linea per la fornitura di vaccini in tutto il mondo“; la presidente ha ricordato anche che l’Europa ha “esportato ad oggi oltre due miliardi di dosi nel mondo, di cui 400 milioni sono stati donati“.

Al termine dell’incontro ha rilasciato le sue dichiarazioni anche il presidente cinese Xi Jinping, convinto che Cina e Ue debbano “rafforzare la comunicazione e svolgere un ruolo costruttivo in una situazione mondiale instabile”.

L’augurio della Cina è che l’Ue persegua una “politica indipendente nei confronti di Pechino e che collaborerà con la Cina per promuovere congiuntamente la stabilità e lo sviluppo a lungo termine delle relazioni“. Cina e Ue, in qualità di “grandi forze, grandi mercati e grandi civiltà” dovranno quindi “aumentare la comunicazione sulle questioni su pace e sviluppo globali“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/TWITTER WANG LUTONG

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