Nato, Stoltenberg: la guerra può essere lunga

Onu: “giovedì al voto su sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti dell’uomo”. Orban chiede a Putin un cessate il fuoco

 Si tiene oggi la riunione dei ministri degli Esteri della Nato. Al suo arrivo, il segretario generale Jens Stoltenberg ha spiegato che il vertice è fondamentale perché al momento “non ci sono indicazioni che Putin abbiamo cambiato idea sull’intenzione di avere il controllo totale dell’Ucraina e riscrivere l’ordine mondiale”: «Le atrocità di Bucha che abbiamo visto rivelano la vera natura della guerra di Putin. Ogni uccisione di civili è un crimine in Ucraina – ha dichiarato – la Russia sta muovendo le forze dal nord, le sta riorganizzando rifornendo per puntare a est dove ci aspettiamo una offensiva massiccia». Secondo Stoltenberg, Putin vuole controllare tutto il Donbass e stabilire un ponte con la Russia.

Stoltenberg ha chiarito che la guerra potrebbe essere lunga: «dobbiamo prepararci a una lunga situazione in cui dovremo supportare l’Ucraina, intensificare le sanzioni e rafforzare la nostra alleanza. Questa sera si unirà a noi il ministro degli esteri Kuleba dall’Ucraina ed è importante avere la possibilità di discutere con lui. Ci saranno anche gli altri partner, compresi quelli di Australia, Giappone e Nuova Zelanda, per discutere insieme un nuovo concetto strategico Nato. L’Ucraina ha bisogno urgente di sostegno militare, sia armi pesanti che armi leggere. Ecco perché è necessario che gli alleati concordino su che aiuto fornire».

Stoltenberg ha chiarito che a causa di questa guerra gli equilibri mondiali potrebbero cambiare, la Cina potrebbe diventare più forte e sarà necessario stabilire una strategia nuova per gestire i cyber attacchi, il cambiamento climatico e ogni altra emergenza relativa.

Il premier ungherese Viktor Orban ha dichiarato di aver avuto un colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin e di averlo esortato a dichiarare “un cessate il fuoco immediato”. Orban ha aggiunto di averlo invitato a Budapest insieme ai leader di Francia, Germania e Ucraina. «Ho suggerito al presidente Putin di dichiarare un cessate il fuoco immediato – ha detto in conferenza stampa. – La sua risposta è stata positiva, ma con delle condizioni». Nel corso della conversazione Putin ha respinto le accuse a Mosca sui crimini di guerra a a Bucha, parlando di “provocazioni rozze e ciniche” da parte dell’Ucraina.

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha affermato: «il nostro obiettivo deve rimanere che la Russia perda questa guerra». «Aumenteremo le pressioni sulla Russia, e il primo strumento in questo sono le sanzioni, che sono state preparate da molto da molto tempo, anche da prima del conflitto. E siamo sul punto di rafforzare quelle già esistente. Il quinto pacchetto di sanzioni è pronto – ha aggiunto Scolz durante il question time al Bundestag. – È importante che la Russia ne senta l’effetto, ma soprattutto perché sia messa fine alla guerra». A tal proposito ha fatto sapere che la Germania continuerà a fornire armi all’Ucraina in modo coordinato “con i partner dell’Ue e della Nato” ma che quest’ultima “non sarà parte del conflitto“.

Su quanto avvenuto a Bucha il cancelliere ha poi aggiunto: «è stato un massacro verso civili ucraini, tra cui bambini, donne e anziani. L’assassinio di civili è un crimine di guerra. Le spaventose immagini arrivate da Bucha ci hanno profondamente sconvolto».

Protesta la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, che dice: «ci sono prove sufficienti che la Russia non sia colpevole di crimini a Bucha» e accusa l’Ucraina di aver attuato una “provocazione” e “i media occidentali” di esserne “complici“, allo scopo di imporre un nuovo pacchetto di sanzioni e sabotare i negoziati con Kiev. “Nemmeno un civile è stato colpito durante la permanenza delle forze russe a Bucha“, ha sostenuto Zakharova.

La Germania continuerà a fornire armi all’Ucraina, con l’obiettivo che “la Russia non vinca questa guerra”. Lo ha detto Olaf Scholz al Bundestag. Si tratta di forniture che verranno effettuate “coordinandosi .  Sempre rivolgendosi ai deputati, il cancelliere ha ribadito che la Nato “non sarà parte del conflitto”.

Dall’Onu, intanto, rendono noto che giovedì l’assemblea generale voterà sulla proposta di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti dell’uomo di Ginevra.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/Steffi Loos

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