Scambio di prigionieri: i due cittadini britannici combattenti per l’Ucraina chiedono di essere scambiati con l’oppositore Viktor Medvedchuk
Il portavoce del ministero della Difesa di Kiev, Oleksandr Motuzyanyk, ha fatto sapere che le forze ucraine hanno liberato diversi insediamenti intorno alla città di Izyum, nella regione di Kharkiv. «Numerosi insediamenti sono stati liberati dall’esercito ucraino a seguito di intense ostilità» – ha detto nel corso di un briefing, aggiungendo che la maggior concentrazione di unità russe nel distretto di Izyum è in direzione di Slobozhansky dove “cercheranno di sviluppare un’offensiva a est“.
A Mariupol, intanto, “nonostante le forze schiaccianti del nemico, i combattenti del reggimento Azov contrattaccano“.
Da Leopoli il capo dei servizi per i minori della città, Volodymyr Lys, ha fatto sapere che la scheggia di un missile ha colpito un orfanotrofio rischiando di provocare delle vittime. Ukrinform fa sapere che “i bambini sono tutti salvi. I danni all’orfanotrofio sono minimi, solo poche finestre dell’edificio“. Il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovyi, ha dichiarato: «quello che vediamo oggi è un genocidio. É un’azione deliberata dell’aggressore per uccidere civili pacifici».
2.072, di cui 169 bambini: è questo l’ultimo dato reso noto dall’Unhcr sui civili che hanno perso la vita in Ucraina dall’inizio del conflitto a causa di attacchi missilistici e bombardamenti. I feriti accertati ammontano a 2.818 di cui 270 minori.
“I bombardamenti di artiglieria lungo l’intera linea del fronte non si sono fermati per tutta la notte“: ad affermarlo è il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, citato da Unian, che riporta il bilancio dei danni causati dai bombardamenti su Kramatorsk, nell’Ucraina orientale.
«Almeno 8 case, scuole e infrastrutture sono state distrutte. L’esercito russo ha sparato più intensamente nelle direzioni Mariinsky, Avdiivsky e Ocheretinsky» – ha aggiunto. Al momento non si segnalano vittime tra i civili.
Ieri nel Lugansk le forze russe “hanno sparato mortai, artiglieria e lanciarazzi multipli contro Severodonetsk, Rubizhne, Kreminna, Lysychansk, Popasna, Hirske e Zolote“. Il ministero della Difesa di Kiev sottolinea che “il nemico sta deliberatamente prendendo di mira palazzi e abitazioni private” e che “a causa del bombardamento, 29 insediamenti sono rimasti senza elettricità, 38 insediamenti sono senza fornitura di gas. Non c’è fornitura di acqua a Rubizhne, Popasna“.
Tra i bersagli degli attacchi c’è anche l’acciaieria Azovstal a Mariupol. «I combattimenti nel quartiere della riva sinistra (Livoberezhnyi) sono in corso da tutto il giorno – riferisce il consigliere comunale Petro Andriushchenko. – L’esercito russo continua a sparare e a bombardare Azovstal con tutte le armi. Rendendosi conto che i difensori non hanno intenzione di arrendersi, i piani degli occupanti sono chiari. Secondo il loro messaggio, il corridoio per l’uscita sicura avrebbe dovuto essere segnato con bandiere rosse, ma non è stato fatto nulla di tutto ciò. Questo conferma ancora una volta che stanno solo preparando una trappola per i nostri difensori».
Nel frattempo oltre 10 navi della flotta militare russa stanno prendendo parte a esercitazioni nel Mar Baltico in manovre che simulano attacchi missilistici a navi nemiche, difese da attacchi sommergibilistici e aerei nonché utilizzo dell’artiglieria.
Il vice capo dell’Ufficio di Presidenza ucraino, Kirill Timoshenko, ha scritto su Telegram: «a Chernihiv, il Ses (il servizio statale di emergenza, ndr) ha completato lo smantellamento dei detriti allo stadio Gagarin e in via Chornovol. I lavoratori stradali stanno gradualmente sgomberando l’autostrada M-01, dove, dopo aspri combattimenti, c’erano molti mezzi militari russi bruciati e frammenti di proiettili. Sono stati già liberati 25 km. Durante i combattimenti nella regione di Chernihiv sono stati distrutti un totale di 626 km di strade e venti ponti, due dei quali, nei villaggi di Smolyn e Kiselivka, sono in via di riparazione temporanea».
Il Viminale ha reso noti gli ultimi dati sui profughi ucraini in Italia: si tratta di 96.512 persone in fuga, tra cui 49.900 donne, 11.479 uomini e 35.133 minori, divisi per lo più tra Milano, Roma, Napoli e Bologna.
Intanto due cittadini britannici, Aiden Aslin e Shaun Pinner, catturati dai russi dopo essersi uniti alle truppe ucraine hanno lanciato un appello al premier britannico Boris Johnson, come rende noto la Tass. I due chiedono che il primo ministro interceda per uno scambio di prigionieri tra loro e Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev.
«Signor Boris Johnson chiedo di scambiare me stesso e Aiden Aslin con il signor Medvedchuk. Ovviamente apprezzerei molto il suo aiuto in questa vicenda» – dice Pinner nel video mandato in onda dal programma 60 Minuti del canale televisivo di Stato Rossiya 1.
Dal canto suo Medvedchuk ha chiesto a Putin e Zelensky di essere liberato in cambio dell’evacuazione delle forze ucraine e dei civili dalla città di Mariupol.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/EPA/SERGEY KOZLOV
