Pechino: “non usare crisi per minacciarci”. Mosca avverte Svezia e Finlandia contro la Nato
Il presidente russo Vladimir Putin ha lanciato un avvertimento: «il test missilistico – ha detto riferendosi al test di un nuovo missile balistico intercontinentale – farà riflettere chi ci minaccia». Il missile testato dalla Russia è il Sarmat, in grado, stando a quanto riferito dal ministero della Difesa, di “penetrare ogni sistema di difesa missilistica esistente o futura“.
Il capo del Pentagono Lloyd Austin ha telefonato oggi per la prima volta al ministro della Difesa cinese Wei Fenge, rompendo un’impasse di comunicazione tra Washington e Pechino. A richiedere la telefonata, secondo media Usa, lo stesso Austin, dopo mesi di falliti tentativi per parlare col generale Xu Qiliang, l’ufficiale più alto in grado nella struttura del partito comunista.
La Cina ha sollecitato, durante il colloquio, gli Usa a “non usare la questione ucraina per diffamare, incastrare o minacciare la Cina”.
Intanto in merito alla possibilità di un ingresso della Svezia e della Finlandia nella Nato (leggi qui), arriva la risposta della Russia: «Mosca ha avvertito sia pubblicamente, sia attraverso i propri canali diplomatici la Svezia e la Finlandia circa le conseguenze che comporterà un loro ingresso nella Nato. ‘Non avranno nulla di cui sorprendersi, sono stati informati su tutto, su cosa comporterà».
Mosca intanto ha fatto sapere che i negoziati continuano ma ha chiesto a Kiev di “essere realista”.
Si allunga la lista nera della Russia, che arriva a comprendere 31 artisti ucraini a cui sarà vietato l’ingresso nel Paese per i prossimi 50 anni, perchè contrari alla guerra.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/EPA/Yuri Gripas
