Prescrizione, muro contro muro

Conte trema. Numeri a rischio senza l’appoggio di Italia Viva. I democratici pensano che Renzi abbia un accordo con Salvini e voglia andare alle elezioni

Due treni lanciati l’uno contro l’altro. Il problema della prescrizione, lievitato di giorno in giorno, è diventato una grana enorme. Renzi non molla, decide di andare avanti. Lo stesso fa Zingaretti e così su Palazzo Chigi aleggiano venti di crisi. Perché il leader di Italia Viva mette platealmente sul tavolo una mozione di sfiducia al Guardasigilli che significa dire addio al governo, già frenato dalla riluttanza dei grillini ad allearsi con i democratici alle prossime regionali. “Gli alleati hanno tenuto un atteggiamento assurdo – ripete il leader di Iv che ha riunito in serata i suoi al Senato – il congelamento dello stop alla prescrizione previsto dal lodo Annibali era un assist e non l’hanno colto, preferendo una mediazione pasticciata”. Furioso con il senatore di Rignano, Conte avverte: “Quasi quasi meglio cercare un’altra maggioranza”.

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