Mezzo mondo a casa

Coronavirus: un milione di casi nel mondo, metà dell’umanità a casa. 50mila i morti per il virus, la Spagna supera le 10mila vittime. Gli Stati Uniti, con 884 decessi, non invieranno più aiuti sanitari agli alleati.

Il numero di casi di coronavirus ne mondo ha raggiunto il milione, secondo il conteggio della Afp. La mappa della Johns Hopkins University dà invece poco più di 998.000 casi di contagio globale. Più di 50 mila morti – oltre la metà dei quali in Europa – e il 50 per cento della popolazione mondiale confinata a casa: quasi 4 miliardi di persone in 90 Paesi in isolamento obbligatorio o consigliato, coprifuoco, quarantena. In una giornata che ha segnato dati spaventosi che vanno oltre le più nere delle previsioni, l’aumento in termini assoluti di malati e vittime si è intrecciato con lievi segnali di rallentamento percentuale della crescita dei casi che, molto lentamente, fa intravedere a politici e sanitari l’agognato picco, anzi il plateau che nel giro di qualche settimana dovrebbe segnare l’inizio della discesa.

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