Perù, arriva la conferma: Castillo è presidente

L’autorità per l’esame dei ricorsi ha ufficializzato i primi risultati dello scrutinio che ha visto fronteggiarsi il leader del Perù Libre e la candidata di destra Keiko Fujimori

Giro di boa per il Perù dove, dopo oltre un mese dal secondo turno delle elezioni presidenziali, il candidato della sinistra radicale Pedro Castillo è stato proclamato ieri sera vincitore. «Proclamo presidente della Repubblica José Pedro Castillo Terrones» – ha dichiarato il presidente della Giuria elettorale nazionale (Jne), Jorge Luis Salas, in una breve cerimonia virtuale.

Il ballottaggio tra Castillo e la candidata populista di destra Keiko Fujimori che si era tenuto lo scorso 6 giugno, infatti, era stato oggetto di un ricorso di protezioni dei diritti costituzionali presentato dall’ex alto magistrato peruviano, Javier Villa Stein, alla Corte suprema. L’obiettivo era far dichiarare il turno nullo. Per Villa Stein si era trattato di “un processo elettorale viziato da vari fatti che mettono in discussione il rispetto della volontà popolare, erodono la fiducia dell’opinione pubblica nelle istituzioni e riducono la credibilità delle stesse votazioni” e la stessa Fujimori aveva contestato la vittoria di Castillo emersa dal primo scrutinio.

Ora la conferma dei risultati forniti alcune settimane fa dall’Ufficio nazionale dei processi elettorali (Onpe) arriva dall’autorità elettorale competente per l’esame dei ricorsi (Jne). Castillo, dunque, vince con 44.263 voti davanti alla figlia dell’ex presidente Alberto Fujimori ed entrerà in carica il prossimo 28 luglio, allo scadere del mandato del presidente ad interim Francisco Sagasti.

A differenza di quanto dichiarato dopo il primo scrutinio, Fujimori ora annuncia che: «adempiendo ai miei impegni, al mio impegno verso tutti i peruviani, al premio Nobel Mario Vargas Llosa e alla comunità internazionale, riconoscerò i risultati, perché è quello che richiedono la legge e la Costituzione che ho giurato di difendere».

Nel frattempo Pedro Castillo, leader del partito Perù Libre, in un messaggio via Twitter ha ringraziato “il popolo peruviano per questa storica vittoria” e ha sostenuto che “è giunto il momento di invitare tutti i settori della società a costruire insieme, in questo Bicentenario, un Perù inclusivo, un Perù giusto, un Perù libero. Senza discriminazioni e rispettoso dei diritti e tutti”. Ha, inoltre, aggiunto: «chiediamo ai popoli di discendenza afro, della Costa, delle Ande e dell’Amazzonia, alla classe operaia e ai loro sindacati, alle comunità indigene e contadine e a tutta la società di contribuire a rendere bella questa Patria».

Per il Perù, dunque, oggi inizia una nuova tappa nella sua storia.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: REUTERS/Sebastian Castaneda


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