Musulmane all’asta: chiusa l’app indiana

La piattaforma GitHub gestiva una vetrina virtuale contenente foto e informazioni su diverse donne di fede islamica

In India è stata scoperta un’app, chiamata Bulli Bai, in cui erano esposte da due giorni centinaia di donne musulmane “messe all’asta”. L’applicazione era gestita dalla piattaforma GitHub, che è stata bloccata dal ministro indiano all’Information Technology Ashwini Vaishnaw, che ha anche avviato un’inchiesta per provvedimenti penali.

Si trattava di una vetrina contente foto e informazioni dettagliate sulle vite di centinaia di vittime, tutte di diverse età e tutte “colpevoli” di essere donne e musulmane.

Non si tratta del primo caso di discriminazione religiosa nel Paese. Sempre in India, nello stato sud-occidentale di Karnataka, l’insegnante di un college del distretto di Udupi ha impedito a 6 ragazze con il velo di entrare in aula. Le donne, rivendicando il loro diritto all’hijab, hanno protestato con uno sciopero della fame portando alla luce l’episodio.

Il crescere delle discriminazioni in tal senso aveva costretto la Corte Suprema indiana a ribadire il diritto delle donne di indossare il velo per motivi religiosi.

di: Marianna MANCINI

FOTO: EPA/IDREES MOHAMMED

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