Nei confronti di Paitoni c’era già un codice rosso per maltrattamenti. L’uomo era ai domiciliari
«Non posso dire niente, perché ancora non sappiamo niente». Non si sbilancia il nonno materno del piccolo Daniele, ucciso dal padre nella notte di Capodanno a Morazzone, in provincia di Varese. «Mia figlia non sta bene e con mia moglie si stanno preparando ad andare all’obitorio – ha aggiunto rispondendo ad Ansa – sono distrutto».
Nel frattempo, proseguono le indagini sulla vicenda che ha sconvolto il varesotto fra il primo e i due gennaio. Secondo quanto riportato dagli inquirenti Davide Paitoni, arrestato per omicidio del figlio di 7 anni e per tentato omicidio dell’ex moglie (qui il racconto della vicenda), era reo anche di precedenti maltrattamenti in famiglia.
La moglie non aveva esposto denuncia nei confronti di Paitoni ma le segnalazioni di altre persone che ruotavano attorno alla famiglia erano state sufficienti per aprire un codice rosso per maltrattamenti in famiglia per l’uomo già a partire dal 2019.
L’omicida ha spiegato in parte il suo gesto lasciando un biglietto accanto al corpo del figlio, ritrovato dai Carabinieri in un armadio nella sua casa di Morazzone; sulla lettera l’uomo si scusa “mi dispiace, perdonami papà” e, confessando il suo gesto, avrebbe parlato di un “grande disprezzo” nei confronti dell’ex moglie.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/ ENZO LAIACONA
