Kazakistan, la Russia invia altre truppe

Il Cremlino appoggia la repressione della protesta ordinata da Tokayev

La Russia continua a inviare truppe in Kazakistan in supporto alla repressione della protesta ordinata dal presidente Kassym-Jomart Tokayev.

2.500 i soldati inviati. Il ministero della Difesa di Mosca ha diffuso immagini di aerei, carri armati e militari giunti ad Almaty, la capitale economica del paese, epicentro delle manifestazioni.

Stando ai primi dati ufficiali, pervenuti dal Ministero della Salute e non verificabili in modo indipendente, sarebbero 164 i morti nei disordini dell’ultima settimana, dei quali 103 solo nella città di Almaty. Sarebbero, invece, 5.135 le persone arrestate nell’ambito di 125 inchieste diverse (leggi qui).

Le proteste sono scoppiate per l’ aumento del costo del gas metano liquido, ma si sono protratte anche dopo l’annuncio del Governo di un calmieramento dei prezzi. Alla base del malcontento ci sarebbe anche la politica di Nursultan Nazarbayev, ufficialmente dimesso nel 2019 ma ancora influente in quanto “governante” del Paese.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/RUSSIAN DEFENCE MINISTRY PRESS SERVICE/HANDOUT

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