Quirinale, l’ombra del Covid sul voto

Un gruppo di senatori e deputati isolani ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale contro l’obbligo di Green Pass. Si parla anche di schede segnate

La data della prima votazione, il 24 gennaio, si avvicina e a Montecitorio fervono i preparativi. Al di là del dibattito politico, è in corso una discussione anche sull’adeguamento delle sessioni alle norme anti-Covid in vigore. Non una mera questione procedurale, ma un dibattito che riguarda anche la tutela delle prerogative parlamentari di voto.

Si è innanzitutto discusso dei media: la stampa solitamente assiste alle elezioni dal cortile della Camera; in questo caso, però, proprio nel cortile è stata allestita una tensostruttura coperta che fungerà da prolungamento al Transatlantico, il corridoio antistante l’Aula, per consentire un maggior distanziamento. A tal scopo sarà riaperta anche la buvette. Ai media sarà invece dedicata un’apposta area al quarto piano dell’edificio.

C’è poi la questione dei parlamentari isolani. Secondo un gruppo di senatori e deputati, l’obbligo attualmente in vigore di Super Green Pass sui trasporti pubblici “lede le prerogative del Parlamento in vista del voto sul Presidente della Repubblica” poiché costituirebbe un impedimento alla partecipazione alle elezioni per gli isolani.

Per questo motivo, cinque parlamentari residenti nelle isole, guidati dal deputato di Alternativa Pino Cabras, hanno presentato un ricorso alla Consulta per conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato. La richiesta è di sospendere in via cautelare l’obbligo. La Corte Costituzionale ha indetto una camera di consiglio straordinaria per il 19 gennaio, a cinque giorni dall’inizio delle votazioni, per pronunciarsi sul ricorso.

Infine, si parla anche di “schede segnate”. La Camera ha il potere sia di convocare le elezioni sia di stabilire le modalità di voto. Pare che Silvio Berlusconi stia caldeggiando l’impiego di quelle che vengono definite “schede segnate”. In sostanza, il Cavaliere avrebbe dato indicazioni precise ai partiti del Centrodestra sul nominativo da scrivere sulla scheda, in modo da identificare la provenienza del voto.

In questo modo, se il presidente della Camera decidesse di mantenere lo stesso metodo scelto in passato da Boldrini, leggendo ad alta voce e per intero il contenuto della scheda, sarebbe facile contare quali partiti hanno votato in modo compatto e quali invece non hanno rispettato l’impegno preso. Il mistero, però, sarà sciolto solo all’alba del 24, quando Fico rivelerà le modalità scelte per l’annuncio del voto.

Le disposizioni anti-Covid sono già al centro del dibattito sulle elezioni del presidente della Repubblica. Ieri il presidente della Camera Fico ricordava che al momento “a norma di legge non possono votare” (qui abbiamo riportato le sue dichiarazioni sul Quirinale), ma il nodo andrà sciolto in questo caso nelle conferenze interne con i capigruppo.

Il Movimento 5 Stelle si riunirà questa sera, con l’incontro convocato alle 22 da Giuseppe Conte. Il leader ha richiesto la presenza dei vertici del Movimento, compresi i ministri 5S Stefano Patuanelli, Luigi Di Maio, Fabiana Dadone e Federico D’Incà, a una settimana dal voto.

di: Marianna MANCINI

FOTO: SHUTTERSTOCK

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