Via libera al decreto Sostegni

Il Consiglio dei ministri ha dato il suo benestare alle nuove misure per i sostegni alle imprese e le bollette, stanziati 1,6 miliardi

Si è tenuta questa mattina a Palazzo Chigi la cabina di regia presieduta dal premier Mario Draghi sulle nuove misure contro il caro-bollette e per il ristoro delle attività più colpite delle restrizioni per arginare la diffusione dei contagi da Covid (leggi qui) e al termine del Consiglio dei ministri è stato approvato il decreto che sancisce i nuovi aiuti.

Sono previsti nuovi interventi per arginare gli aumenti di luce e gas, il rinnovo del meccanismo delle aste per l’emissione di CO2 e il taglio attraverso la cartolarizzazione di parte degli oneri di sistema. Si tratterebbe di circa quattro miliardi (1,5 dalle aste Ets e 2,5 dalle cartolarizzazioni) che si aggiungono ai 3,8 già stanziati per far fronte ai super-rincari di luce e gas nel primo trimestre. A sostegno dei settori più colpiti dalla pandemia (turismo, cultura, sport, tessile e moda, catering, eventi e wedding) sono stati stanziati 1,6 miliardi.

Nell’ottica di alleggerire gli oneri fiscali in bolletta, il Governo avrebbe pensato a una sorta di “meccanismo di compensazione”, attivo dal primo febbraio al 31 dicembre 2022. Verrebbe quindi calcolata una compensazione sul prezzo dell’energia proveniente da fonti rinnovabili, calcolata sulla differenza fra i prezzi medi al 2020 e quelli attuali. I produttori saranno tenuti a versare la differenza sui profitti extra.

Il Governo interverrà per i primi tre mesi del 2022, nei quali è stata prorogata l’emergenza, con misure a fondo perduto. Le risorse anti-Covid sono recuperate da fondi già a disposizione dei ministeri che verranno reindirizzati verso le attività in crisi. Alle Regioni andranno 400 milioni per sostenere le spese Covid relative alla quarta ondata e alle vaccinazioni.

Sono quattro le voci Ateco cui il Governo ha destinato 40 milioni di euro e si tratta di organizzatori di feste e cerimonie, ristoranti e attività di ristorazione mobile, bar e altri esercizi simili senza cucina e gestione di piscine. Per accedere ai fondi stanziati è necessario aver subito una riduzione del fatturato non inferiore al 40% rispetto al 2019 e aver registrato nel periodo d’imposta 2021 un peggioramento del risultato economico d’esercizio almeno pari alla percentuale definita nel dl del Mise n. 73 del 2021.

Giorgetti ha annunciato che il Mise ha stanziato “in totale 390 milioni di euro, aumentando a 30 milioni il fondo per discoteche e sale da ballo“. Un sostegno “doveroso” viste le continue chiusure cui è sottoposto il settore.

Un altro tema “caldo” è quello del sostegno psicologico. Il ministro Speranza ha sollecitato nel cdm lo stanziamento, da approvare prossimamente, di risorse per la salute mentale dei cittadini.

Ci sono novità anche sulla Cassa Integrazione, per la quale sono stati stanziati 80,2 milioni per il 2022: il ricorso all’ammortizzatore sociale è scontato per hotel e agenzie di viaggio, ristoranti, bar, mense e catering, parchi divertimento, stabilimenti termali, discoteche, sale da ballo e sale giochi, musei e radio taxi. Chi farà ricorso alla cig sarà esonerato dal pagamento della contribuzione addizionale.

L’obiettivo del vertice di oggi era quello di affrontare i dossier più urgenti e preparare il varo del nuovo pacchetto che avrà un valore stimato intorno ai 6 miliardi.

Nei giorni scorsi Draghi ha incontrato tutte le parti coinvolte, compresi gli industriali, che si sono detti soddisfatti del punto d’intesa raggiunto.

di: Micaela FERRARO

FOTO: PIXABAY

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