Mosca fornirà armi a Minsk. Gli Usa sanzionano gli oligarchi russi

È quanto emerge dopo un incontro tra Putin e Lukashenko. Gli Stati Uniti sanzionano la moglie e i figli del portavoce del Cremlino Peskov

La Russia fornirà nel prossimo futuro armi di ultima generazione alla vicina Bielorussia. È quanto emerso dopo un incontro al Cremlino fra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko, stando a quanto riferito da Sky News. I due leader hanno inoltre concordato mutuo sostegno in seguito alle sanzioni imposte dall’Occidente dopo l’invasione russa in Ucraina.

Gli Stati Uniti imporranno sanzioni alla moglie e ai figli adulti del portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, nonché a 12 membri della Duma russa. Lo ha annunciato il portavoce del dipartimento di Stato Ned Price in un briefing. «Imporremo sanzioni a 12 membri della Duma russa che hanno guidato gli sforzi per riconoscere le cosiddette repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk, nonché alla moglie e ai figli adulti del portavoce del Cremlino Dmitri Peskov» ha affermato Price.

L’attuale moglie di Peskov, Tatiana Navka, è una famosa ex campionessa olimpica di pattinaggio artistico. Una delle figlie di Peskov, Elizaveta Peskova, 24 anni, all’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina si era espressa sui social contro la guerra. 

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha emesso un nuovo round di sanzioni contro le élite russe e del Cremlino, gli oligarchi e i leader politici e della sicurezza nazionale russi “che hanno sostenuto l’invasione brutale e illegale del presidente russo Vladimir Putin dell’Ucraina”. Non solo Peskov, quindi; ad essere colpiti dalle sanzioni sono anche il magnate russo vicino al Cremlino Viktor Vekselberg, il consiglio di gestione della Banca VTB, 12 membri della Duma di Stato russa, tra cui Vyacheslav Victorovich Volodin, che è anche membro permanente del Consiglio di sicurezza russo.

Il Il Dipartimento del Tesoro, inoltre, ha sanzionato oggi due persone e tre entità con sede in Russia per aver sostenuto lo sviluppo in corso da parte della Corea del Nord “delle sue armi di distruzione di massa” e dei programmi di missili balistici “in violazione di molteplici risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”. Lo si legge in una nota.

A breve sul campo di battaglia ucraino potrebbero arrivare migliaia di combattenti provenienti dalla Siria, in aiuto delle forze russe. Da alcuni giorni circolano indiscrezioni e ora è arrivata la conferma anche da Putin, che ha parlato di miliziani “volontari”. Anche il ministro della Difesa Sergei Shoigu ha detto che si tratta di persone non stipendiate. Altre fonti però raccontano una versione diversa, cioè che da giorni sarebbero in corso delle vere e proprie campagne di arruolamento nei villaggi siriani

Durante un’intervista a Bloomberg Television, il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha dichiarato che i colloqui fra Russia e Ucraina finora hanno prodotto “progressi zero”.

«È difficile per me capire a che genere di progressi si riferisca il presidente Putin» ha detto Kuleba ribadendo la disponibilità di Kiev a fare un compromesso accettando uno status neutrale del Paese in cambio di garanzie sulla sicurezza.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/MIKHAIL KLIMENTYEV / KREMLIN POOL / SPUTNIK MANDATORY CREDIT

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