Lugansk, probabile referendum per annessione alla Russia

Intelligence di Kiev: la Russia punta a uno “scenario coreano”

Il leader dell’autoproclamata Repubblica di Lugansk Leonid Pasechnik ha dichiarato che “in un prossimo futuro” potrebbe essere indetto un referendum per stabilire l’annessione del territorio separatista alla Russia.

Dopo il duro intervento di Biden contro Putin (qui), Zelensky ha ripreso il suo appello per una maggiore fornitura di armi da parte dell’Occidente: «è impossibile salvare Mariupol senza altri tank e aerei» spiega, perché “l’Ucraina non può abbattere i missili russi con fucili e mitra“.

L’appello del presidente ucraino si fa sempre più incalzante su questo aspetto: «Chi guida la comunità euro-atlantica? È ancora Mosca, attraverso l’intimidazione?» si chiede non senza una nota di polemica Zelensky.

La comunità internazionale continua a premere verso una risoluzione pacifica del conflitto. La ministra degli Esteri britannica Liz Truss ha spiegato che la Gran Bretagna potrebbe allentare le sanzioni nei confronti di Mosca se si impegnasse per un cessate il fuoco concreto e se le truppe lasciassero il Paese, assicurando di non progettare nuove aggressioni verso l’Ucraina.

Secondo quando ha dichiarato il generale Kirill Budanov, a capo del servizio di intelligence ucraino, la Russia starebbe lavorando alla creazione di uno “scenario coreano” nel quale l’Ucraina verrebbe divisa in due nazioni distinte. Di tutta risposta, Budanov ha preannunciato anche una guerriglia della resistenza ucraina nei territori occupati.

Torna a esprimere preoccupazione anche il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica Rafael Grossi, che si è interrogato sulla “capacità del personale di Chernobyl di ruotare regolarmente e tornare alle proprie case nella vicina città di Slavutych per riposare. Non c’è stata rotazione del personale presso la centrale nucleare per quasi una settimana“.

A seguito di queste preoccupazioni, è stato annunciato un ricambio del personale grazie a “volontari”, definiti “veri eroi” perché “potrebbe volerci molto tempo per essere sostituiti“. Come annunciato dal sindaco di Slavutych “non si tratta di un vero e proprio ripristino del sistema del lavoro e di sostituzione del personale, ma sono in corso trattative per una rotazione più frequente“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/ALEKSEY NIKOLSKYI/SPUTNIK/KREMLIN

Rispondi