Precipita la strada al confine tra Toscana e Liguria Rischi denunciati dal Comune ma per Anas era sicuro
Una nuvola di polvere ha oscurato il cielo azzurrissimo alle 10 e 10 di ieri mattina. Si è sentito un rumore cupo: «Come se il cielo avesse avuto un infarto» dicono i testimoni. Sono l’immagine e il sonoro di un ponte di 300 metri che crolla, come un castello di carte, sul greto del fiume Magra. Sopra restano due macchie rosse, sembrano due macchine sospese in una sorta di luna park dell’orrore. Sono due furgoni color lacca, di quelli che non si fermano nemmeno ai tempi del coronavirus. A bordo un tecnico della Tim, Michele Antonelli, che mette il freno a mano e riesce a mettersi in salvo. Il corriere della Bartolini, Andrea Angelotti, se la cava peggio: un volo di qualche metro, nei monconi della struttura ancora in piedi.
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